L’ex capitano di polizia Ray Lewis, arrestato a Zuccotti Park insieme ai manifestanti, è diventato uno dei simboli del movimento Occupy Wall Street

Scritto da: Michele Primi,da New York
Fonte: http://it.peacereporter.net/articolo/31751/Capitan+America

L’ex capitano di polizia Ray Lewis, arrestato a Zuccotti Park insieme ai manifestanti, è diventato uno dei simboli del movimento Occupy Wall Street

“Zuccotti is dead, the virus has spread”. Qual è il futuro di Occupy Wall Street? I manifestanti che da oltre due mesi protestano contro lo strapotere della finanza e le ingiustizie del sistema americano sono convinti che questo sia solo l’inizio. La protesta ha lasciato il luogo in cui è nata, Zuccotti Park, e si è diffusa come un virus nella società civile.

Come gli ‘indignados’ spagnoli, i sostenitori di OWS si stanno trasformando in una specie di supereroe collettivo, pronto ad apparire all’improvviso dove c’è bisogno. Per esempio davanti alla casa del sindaco Michael Bloomberg, all’angolo tra la 79th street e Fifth Avenue. Domenica scrosa, per tutta la giornata, centinaia di persone armate di tamburi hanno cantato e suonato sotto le sue finestre, con l’intenzione di non far dormire sonni tranquilli al primo cittadino miliardario di New York. La polizia è arrivata alle otto di sera e ha giudicato la manifestazione “inappropriata,” disperdendola rapidamente.

Gli arresti ormai non si contano più. Anzi, considerando le regole secondo cui viene gestito l’ordine pubblico in America (si può venire arrestati per un’infinità di reati, tra cui rifiutarsi di salire sul marciapiede se un poliziotto lo ordina) gli arresti stessi sono diventati una forma di protesta. E proprio da un arresto, il movimento ha trovato il suo eroe.

E’ il capitano della polizia in pensione Ray Lewis, fermato il 17 novembre nei pressi di Zuccotti Park mentre manifestava innalzando un cartello: “Polizia di New York: non diventate i mercenari di Wall Street.” L’immagine di Ray Lewis ammanettato, e vestito in alta uniforme, ha fatto il giro del mondo ed è diventata un simbolo del movimento. “I poliziotti lavorano per l’1 %, e non si rendono nemmeno contro di essere sfruttati” ha detto Ray Lewis, in servizio fino al 2004 presso il Philadelphia Police Department.

Alle due di notte dello stesso giorno, subito dopo il suo rilascio, Ray Lewis è comparso davanti alle telecamere dei canali televisivi indipendenti di OWS e ha cominciato a parlare. Le sue parole sono state tra le più radicali sentite finora. Dopo aver criticato il metodo in cui la polizia ha affrontato la protesta, rifiutandosi di dialogare con i manifestanti, Ray Lewis ha raccontato le ragioni che lo hanno spinto ad andare a Zuccotti Park.

“Ero nella mia sicura e tranquilla casa nella provincia di Philadelphia, e ho visto in televisione la repressione di un movimento che secondo me si batte per la giustizia. Mi è sembrato inaccettabile e sono venuto a New York. Non avevo intenzione di fare alcuna azione di protesta, volevo solo testimoniare con la mia presenza e la mia uniforme che non ero d’accordo con quello che i miei colleghi stavano facendo. Ma quando ho visto gli agenti portare via ragazzi che stavano esercitando pacificamente un loro diritto, ho deciso di farmi arrestare”.
Il capitamo Lewis si è poi rivolto ai giovani di OWS: “Ho avuto una vita felice, ma quando mi sono trovato ammanettato insieme a voi è stato uno dei momenti più belli della mia vita”.

Le autorità e gli stessi media indipendenti sono rimasti spiazzati dalle sue posizioni, che per qualche giorno lo hanno trasformato in un autorevole portavoce del movimento: “Bisogna rifondare da zero l’intero sistema americano: il capitalismo rinforza l’avidità e l’ingiustizia, le multinazionali distruggono l’economia del Paese, i sistemi di controllo su Wall Street, notevolmente ridotti durante la presidenza di George W. Bush sono una farsa. Bisogna fermare il potere della finanza, e se queste persone commettono dei reati devono andare in prigione come tutti gli altri. I broker finanziari giocano a Monopoli sulle spalle dei cittadini, ma non è un gioco per tutte quelle persone povere ed affamate che riempiono le strade delle nostre città”.

Anche le mosse del sindaco Bloomberg sono state giudicate in modo molto duro dal capitano Lewis: “L’uso arbitrario della forza durante gli sgomberi di Zuccotti Park è uno scandalo. Bloomberg ha detto che il parco era sporco e insicuro. Come può preoccuparsi della pulizia quando i suoi cittadini hanno fame e dormono nella metropolitana perché hanno perso la casa? Il sindaco si è comportato in modo arrogante, ignorante e disgustoso”.

Dopo aver detto che tornerà a manifestare in favore di OWS, Ray Lewis ha difeso la categoria dei poliziotti, evitando di accusare direttamente gli agenti che lo hanno ammanettato, ma non ha potuto fare a meno di dare alla NYPD un consiglio da esperto: “Il lavoro di poliziotto deve essere svolto con integrità. Protestare fa parte della libertà di parola, e l’uso della forza è un errore. Anche continuare a proteggere questo sistema è semplicemente sbagliato. Bisogna dare ascolto alle voci che vengono dal basso, e che chiedono dei cambiamenti nella società. E’ questa la forza che porterà avanti il movimento. Io tornerò in piazza, e se vorranno farmi tacere dovranno arrestarmi ancora”.

 


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One Comment to “L’ex capitano di polizia Ray Lewis, arrestato a Zuccotti Park insieme ai manifestanti, è diventato uno dei simboli del movimento Occupy Wall Street”

  1. Muchas gracias, me ha gustado mucho. Un beso!!

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