Nelle foreste gelate con Tolstoi a Tchaikovsky

Fonte: http://www.salvaleforeste.it/it/blog/69-news-en/climate/1141-nelle-foreste-gelate-con-tolstoi-a-tchaikovsky.html

Vi benedico foreste, scrive Tolstoi. Vi benedico foreste, canta Tchaikovsky. Sono le foreste russe.
“Tolstoj è una fonte inesauribile di testi per la musica – scrive Tchaikovsky – è uno dei poeti che mi sono più congeniali” e lo segue sul cammino dei pellegrini e dei vagabondi, fin nel cuore delle foreste.

E dalle lirica della natura del poema il poema Giovanni Damasceno, Tchaikovsky ha preso i testi del canto  canto “Vi benedico foreste” (Vi benedico, foreste op. 47 n. 5). La Russia stessa si è sempre definita come la terra tra le foreste settentrionali e la steppa meridionale. In Tchaikovsky la natura è la protagonista assoluta: i versi di Tolstoj, musicati da Petr Ciaikovski, squadernano foreste, campi, monti, acque.

Le foreste della Russia sono l’ultima grande foreste primaria d’Europa sostanzialmente intatta, che si estende fino alle pendici occidentali degli Urali. Per millenni ha assicurato la sopravvivenza a numerosi animali e  piante: orsi, scoiattoli volanti, aquile e gufi, ora gravemente minacciati.
E’ la foresta delle casette di legno e delle slitte con i campanelli, delle immense foreste di betulle e della neve per cinque mesi all’anno.

Qui vivono popolazioni indigene, i pastori di renne Saami, concentrati nella regione di Murmansk, mentre la regione di Arkhangelsk e la Repubblica Komi sono le basi delle culture tradizionali Komi e Nenets (o Samoyeds).
Ora queste foreste sono finite nel mirino dell’industria forestale finlandese, che ha avanzato un progetto di investimenti nell’industria cartaria russa. A suffragare questa ipotesi è lo stesso vicepresidente dell’Associazione finlandese dell’industria forestale Anders Portin, che descrivendone gli obiettivi, annuncia l’esportazione in Russia di macchinari industriali per il prelievo. Dall’altro lato della barricata, il Presidente Russo Putin starebbe lavorando per assicurare un ambiente economicamente favorevole agli investitori finlandesi. Un rapporto del WWF ricorda che proprio dalla Russia e attraverso la Finlandia entrano ogni anno in Europa 10,4 milioni di metri cubi di legname di origine sospetta o illegale. Circa la metà di questo legno entra nell’Unione Europea attraverso la Finlandia, dove viene impiegato per produrre cellulosa e carta, che a loro volta vengono esportate verso altri paesi europei.

Vi benedico, foreste, valli, campi, montagne, acque,
Benedico la libertà e cieli blu.

Benedico le mie cose ei miei umili stracci.
E la steppa, dall’inizio alla fine,
E la luce del sole e le tenebre della notte,

E il sentiero che percorro, povero come sonpo,
E nel prato ogni filo d’erba,
e ogni stella nel cielo!

Oh! se solo potessi comprendere tutta la vita,
E unire la mia anima con la vostra.
Oh! se solo potessi abbracciare tutti voi,
Nemici, amici, fratelli, e tutta la natura,
E avvolgere tutta la natura fra le mie braccia!

In Russia si trova un quinto delle foreste mondiali. Esse si estendono per  763 milioni di ettari. La riserva totale di legno è stimata sui 75 miliardi mi metri cubici di legno. La produzione si concentra nelle aree più facilmente raggiungibili e dove il legno è di migliore qualità. Secondo i dati ufficiali, il volume del legno estratto legalmente è di 732.000 metri cubici l’anno.
Pratiche di sfruttamento sostenibile non sono sviluppate: al contrario, l’attività di disboscamento distrugge interi ecosistemi, sgretolando l’ambiente di specie rare e popolazioni native.

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