STRAMBATA ALL’AMERICANA!

Fonte: http://icebergfinanza.finanza.com/2017/11/06/strambata-allamericana/

Iniziamo la settimana con una delle più spettacolari strambate della storia degli indicatori macroeconomici americani, il famigerato GDPNow della Fed di Atlanta partito con una incredibile previsione per il Pil dell’ultimo trimestre dell’anno a 4,5% di crescita, subito ridimensionato dopo qualche giorno a 3,3 %!

Le previsioni per la crescita reale dei consumi e la crescita reale degli investimenti fissi privati sono diminuiti rispettivamente dal 3,9 per cento al 3,2 % e dal 8,7 per cento al 6%, dopo il rapporto del BLS di venerdì.

L’atteso rimbalzo nell’occupazione non ha rispettato le aspettative, tranne il tasso di disoccupazione che è sceso sotto il 4,2% ad opera di un calo della forza lavoro, di oltre 760.000 unità, il numero delle persone occupate è diminuito complessivamente di 484.000 posti. Il tasso medio di crescita degli ultimi tre mesi rimane 162.000.

Ennesima pietra tombale sulle aspettative di inflazione, supportata da un nuovo rally dei treasuries che hanno reagito al nulla di fatto dei salari contro aspettative di aumenti inesistenti.

Thanks to Zero Hedge

Complessivamente la performance complessiva dallo scorso giovedi nel quale si è svolto il meeting della BCE è vicina al 4,5 %.

Nel breve termine, la tendenza potrebbe subire una pausa.

Lo stesso Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, si è affrettato a dichiarare che non è il momento di alzare i tassi visto che dell’inflazione nessuna traccia e che la crescita dei salari resta contenuta. Kashkari  sostiene giustamente che con  Powell alla guida della Fed non ci saranno cambiamenti nella politica monetaria. I numeri della scorsa settimana non danno molta speranza ad una immediata ripresa dell’inflazione. E il report sui salari nel rapporto sull’occupazione rivela che ne quarto trimestre la tendenza non è cambiata. La crescita media dei salari è tornata negativa minando i guadagni degli ultimi mesi. La combinazione di inflazione debole e crescita salariale anemica è un problema rilevante per la Banca centrale americana.

Altre indicazioni arrivano dalla presentazione della famigerata riforma fiscale di Trump, dinamiche che non faranno altro che sostenere il dollaro nei prossimi mesi e spengono le illusioni di una reflazione mai nata.

Verrà inoltre ridimensionata la deducibilità sugli immobili di lusso con un limite fissato a mezzo milione, la metà di quello precedente per poter dedurre gli interessi sui mutui. Eliminate infine le deduzioni per spese mediche un regalino davvero niente male per la classe media. Dierei che ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad un fine anno davvero interessante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA