Coronavirus, e la deforestazione raddoppia

Fonte: https://www.salvaleforeste.it/it/deforestazione/4537-coronavirus,-e-la-deforestazione-raddoppia.html

Mentre il virus COVID-19 si stava diffondendo in tutto il mondo, la deforestazione nelle foreste pluviali del mondo è cresciuta a un ritmo allarmante, ha affermato il braccio tedesco del World Wildlife Fund (WWF) in uno studio pubblicato la scorsa settimana. Il rapporto, che ha analizzato i dati satellitari di 18 paesi compilati dall’Università del Maryland, ha rilevato che nel marzo scorso la deforestazione è cresciuta del 150% a marzo alla media dello stesso mese nel 2017-2019.
Circa 6.500 chilometri quadrati (2.510 miglia quadrate) di foresta pluviale sono stati abbattuti solo nel mese di marzo.
“Ciò indica che abbiamo a che fare con un effetto coronavirus sui tassi di deforestazione che esplodono”, ha dichiarato Christoph Heinrich, responsabile della conservazione della natura con la Germania del WWF.

Le foreste indonesiane sono quelle più duramente colpite, con oltre 1.300 chilometri quadrati persi.
La Repubblica Democratica del Congo ha visto la seconda perdita di foreste, con 1.000 chilometri quadrati, seguita dal Brasile con 950 chilometri quadrati.
Secondo l”istituto di ricerca brasiliano Imazon, la deforestazione è aumentata anche ad aprile.Per tale messe Amazon ha registrato una perdita di 529 chilometri quadrati in Amazzonia, pari a un aumento del 171% rispetto allo scorso anno.

Il WWF ne deduce che  il boom della deforestazione nella foresta pluviale sia stato alimentato proprio dalla pandemia di COVID-19: i severi blocchi decretati in tutto il mondo ha impedito alle autorità di pattugliare riserve naturali e territori indigeni, mentre l’impennata degli ordini a domicilio ha aumentato la domanda di prodotti. Un paradiso per organizzazioni criminali e taglialegna illegali, che hanno sfruttato la situazione a proprio vantaggio.


Tre navi Romane in una miniera in Serbia?

Fonte: https://ilfattostorico.com/2020/04/30/tre-navi-romane-in-una-miniera-in-serbia/
Politika Online
Ars Technica
Archeo Serbia

(Parco archeologico di Viminacium)

I minatori di carbone in Serbia hanno fatto una scoperta inaspettata: tre navi probabilmente romane, sepolte nel fango di un antico letto del Danubio da almeno 1.300 anni. La più grande è una nave fluviale a fondo piatto lunga 15 metri. Due barche più piccole, ciascuna ricavata scavando un unico tronco d’albero, potrebbero anche essere state delle piroghe (monossili) usate dagli invasori per attraversare il fiume e attaccare la frontiera romana. La miniera di superficie di Kostolac si trova vicino all’antica città romana di Viminacium, un tempo capitale della Mesia superiore e base di un distaccamento della flotta Romana sul Danubio.

(Parco archeologico di Viminacium)

All’epoca dell’Impero romano, il Danubio o uno dei suoi rami più grandi scorrevano nella terra ora occupata dalla miniera. Le tre navi giacevano sepolte sotto 7 metri di limo e argilla che le hanno conservate per secoli in buone condizioni. Sono state portate alla luce dagli escavatori dei minatori, che le hanno però rovinate: «Circa il 35-40% della nave grande è stato danneggiato», ha dichiarato ad Ars Technica l’archeologo Miomir Korac, direttore dell’Istituto archeologico e capo del Viminacium Science Project. «Tuttavia abbiamo raccolto tutti i pezzi e dovremmo essere in grado di ricostruirla quasi per intero». La nave grande aveva un ponte, almeno sei paia di remi e montava la vela latina triangolare. L’equipaggio consisteva di 30-35 marinai e lo scafo mostra segni di riparazione. Al contrario, le due piroghe scoperte erano molto più rudimentali, sebbene una avesse decorazioni scolpite sullo scafo. Venivano chiamate monossili ed erano una sorta di mezzi da sbarco. «Un monossile non è una nave da combattimento. È solo un modo per attraversare il fiume e invadere a terra», ha detto Korac. «Di fronte a navi più grandi, i monossiloni venivano facilmente sconfitti, come testimoniano fonti del VI secolo: menzionano una flotta romana di Singidunum (Belgrado) che respinge attacchi barbarici».

La nave più grande sembra di origine romana, ma non è da escludere che fosse più antica o più tarda. Per avere una risposta certa, Korac ha inviato campioni di legno a un laboratorio per l’analisi al radiocarbonio, ma la pandemia COVID-19 sta tenendo tutto in sospeso. Ad ogni modo, le fonti non menzionano alcun porto dopo che Viminacium venne distrutta degli Avari nel 584 d.C. Le tre navi potrebbero dunque testimoniare il commercio o il conflitto lungo la frontiera romana. Qui vicino vi era la base navale romana di Viminacium, e si può immaginare una battaglia sul Danubio tra una nave da guerra romana e invasori nelle piroghe. Non sono note battaglie fluviali vicino a Kostolac, ma un paio ebbero luogo più a monte, vicino ai porti romani di Singidunum e Sirmium (Sremska Mitrovica). La mancanza di segni di combattimento e di manufatti sulle barche, impedisce al momento di identificarne lo scopo. «Le navi furono abbandonate o evacuate. Non affondarono improvvisamente col carico», ha detto Korac. «Se ciò accadde durante l’invasione barbarica e il ritiro delle truppe romane, la nave grande potrebbe essere abbandonata e affondata per non cadere nelle mani del nemico». Al momento, scavi e analisi sono in sospeso, ma i tre relitti sono stati trasferiti nel vicino parco archeologico.

ITALIA: NON TUTTO ANDRA’ BENE!

Fonte: https://icebergfinanza.finanza.com/2020/04/29/italia-non-tutto-andra-bene/

Questo post non volevo scriverlo, ma purtroppo io sono un ottimista ben informato che non può fare a meno di condividere alcune dinamiche, ma soprattutto di cercare di ragionare insieme su quello che sta accadendo.

Io però non posso far finta di nulla, non riesco a stare tranquillo di fronte a questa impressionante inerzia, di fronte a questa generale sottovalutazione di un fenomeno, la pandemia, che è sostanzialmente inedito nella storia delle dinamiche economico/finanziarie mondiali.

Abbiamo oggi di fronte a noi due pericolosi nemici, uno è il virus, l’altro è la depressione economica, si tratta di scegliere quali dei due nemici farà la strage più dolorosa, se la pandemia o il fallimento e la depressione di molte FAMIGLIE e IMPRESE.

Ieri su TWITTER ho postato quello che sta accadendo in America al settore dei servizi, basterebbe questo per comprendere quello che sta accadendo e accadrà al nostro Paese, una dinamica STORICA inedita, pericolosissima…

L’occupazione nel settore dei servizi USA è passata dal 25% della forza lavoro nel 1910 all’86% oggi. Il settore più colpito oggi è quello dei servizi, unico che ha attenuato gli effetti delle ultime recessioni passate. Ciò renderà questa recessione la più grave della storia!

Questa è veramente la madre di tutte le crisi!

Ieri il Governo, per giustificare la prudenza ha fatto girare l’ennesimo report segreto del famigerato comitato tecnico scientifico, fantasticando 151.000 anime in rianimazione se si riapre tutto.

Si tratta dello stesso comitato tecnico scientifico che ha tenuto nascosto un altro fantasioso report nel quale si prefigurava una strage vicina al milione di morti, sulla base di non si sa quale dinamica o studio.Immagine

Il solo fatto di aver tenuto secretato un tale documento in possesso già a gennaio e di aver atteso addirittura i primi di marzo prima di chiudere il Paese e imporre il lockdown a mio modesto parere basterebbe, per mandare a casa l’intero Governo, compresi gli sciocchi che a febbraio suggerivano aperitivi e involtini primavera in ogni momento.

Non solo, l’ultimo documento parla di 430.000 persone in rianimazione per fine anno. I posti in rianimazione in Italia al momento sono 10.000, quindi immaginatevi cosa significa.

Ma torniamo a noi, oggi non ci interessa trovare il colpevole, ci penserà la storia a fare piazza pulita e le responsabilità salteranno fuori o verranno insabbiate.

Quello che ci interessa è ragionare con Voi, se è meglio affrontare il rischio della pandemia o vedere morire, giorno dopo giorno, aziende e uomini e donne per fallimento o suicidio, come purtroppo sta già accadendo.

Non solo, alcune demenziali scelte di questo Governo, hanno messo in crisi anche aziende sane, costrette a chiudere mentre in tutta Europa i rivali, la concorrenza continuava a produrre, erodendo quote di mercato.

Purtroppo abbiamo un ministro delle finanze totalmente inadeguato al suo compito, un professore di lettere che sino a qualche settimana fa parlava di una caduta del PIL di solo un punto percentuale e di una rapida ripresa…

Le stime oggi del DEF sono prudenziali, si parla di un crollo del 8% ma per alcuni si può arrivare anche ad una perdita del 15 %, il che tradotto significa milioni e milioni di disoccupati e quindi potenziali centinaia e centinaia di depressioni e suicidi.

Significa ancora meno risorse per la Sanità, meno posti in rianimazione, meno risorse per i sussidi, la cassa integrazione e maggiore debito oltre che perdita di competitività e futura maggiore deflazione salariale, tagli di stipendi o licenziamenti.

Si parla già di mettere un limite di reddito a chi percepirà l’elemosina di 800 euro ad aprile e maggio, un limite di 35.000 perchè non ci sono più soldi. Nel frattempo perdiamo tempo in Europa per avere il nulla da un RECOVERY FUND impossibile, grazie alla criminale condotta di Germania, Olanda, Austria e Finlandia, di cui mi auguro gli italiani si ricorderanno e si mendicano spiccioli, facendo finta di non usare il MES e gli altri fondi fantasma.

In America non ci hanno pensato due volte, lo sanno che il popolo americano in casa ha un arsenale, li le armi si comprano come le caramelle al bar, la Federal Reserve ha stampato il denaro necessario e il Tesoro, SENZA ALCUNA RICHIESTA SPECIFICA o INOLTRO DI DOMANDA, ha inviato alle famiglie americane e ai single, rispettivamente 2400 dollari e 1200.

Il tutto confermato da alcuni miei clienti che vivono in America!

Quindi torno a ripetere per l’ennesima volta, in un grido disperato, lasciate perdere tutte le inutili richieste all’Europa, dimenticatevi che tutto andrà bene e iniziate a comprendere che non c’è alternativa alla creazione del denaro necessario da parte delle banche centrali, per sostenere FAMIGLIE e IMPRESE alla cancellazione non di tutto il debito, ma del debito che è stato e verrà creato da oggi in poi, per colpa di questa PANDEMIA, anche se una crisi sarebbe arrivata comunque, per colpa di un sistema finanziario e monetario completamente marcio.

Roosevelt fece un discorso di inaugurazione memorabile in mezzo ad una feroce depressione economica, non originata dalla pandemia, ma da un manipolo di psicopatici banchieri e speculatori, come oggi…

Ancora più grave è la circostanza che una folla di disoccupati si trova di fronte al tetro problema della propria esistenza, mentre un numero non minore di cittadini continua a lavorare con scarso
profitto. Solamente uno sciocco ottimista potrebbe negare l’oscura realtà del momento. Eppure le nostre sciagure non derivano da alcun fallimento sostanziale. Ne siamo colpiti da alcun flagello di locuste. Dovremmo anzi aver seri motivi
di riconoscenza, ponendo mente ai pericoli vinti dai nostri avi grazie  alla loro fede e alla loro audacia. La natura ci offre ancora le sue incalcolabili ricchezze, e gli sforzi dell’uomo sono giunti a moltiplicarle. L’abbondanza è alle soglie delle nostre case, ma la possibilità di valercene viene meno benche questi tesori ci siano a portata di mano. Questo accade perché quanti dominano nel campo dello scambio dei beni materiali, venuti meno dapprima al loro compito per ostinazione ed incompetenza, ammettono poi il loro fallimento ed abdicano alle loro responsabilità. Davanti al tribunale dell’opinione pubblica, condannati dal cuore e dalla mente degli uomini, stanno i sistemi di speculatori poco scrupolosi.

Rileggetevi questi due post, che vi riporto qui sotto lasciate perdere l’ironia e la rabbia contro soggetti che oggi non fanno altro che fare la morale seduti nelle loro reggie dorate, circondati da lauti stipendi e generose gratifiche, prego il Signore che qualcuno possa ascoltare e comprendere, diversamente sarà davvero dura, durissima…

No, non potevo stare zitto, ora è il momento di agire in una maniera o nell’altra, diversamente, la luce in fondo al tunnel è quella del treno che sta per arrivare.

Io il mio contributo credo di averlo dato, ho salvato i risparmi di molte famiglie, ho diffuso consapevolezza dove possibile, ora offro l’unica soluzione possibile, non lo dico solo io, ma lo dice pure un volpone come Mario Draghi…

Questa è l’unica possibilità che ci offre una feroce pandemia, una feroce deflazione da debito, prego il Cielo che qualcuno sia così illuminato da comprenderlo, sostenere FAMIGLIE e IMPRESE siano a quando la pandemia sarà scomparsa, basta egoismi e egemonia, basta narcisi al potere è il tempo che il popolo riprenda il suo posto nella storia.

Troppo è il coinvolgimento emotivo in questi giorni, buona fortuna Italia.

La Lagarde e quel porco lavoro

Scritto da: Francesco Carraro
Fonte: https://www.francescocarraro.com/la-lagarde-e-quel-porco-lavoro/

È grottesco: tutti se la prendono con la “povera” Christine Lagarde, quando la Signora della Moneta sta facendo solo il suo porco lavoro. Un lavoro per cui non solo è lautamente pagata, ma che ha il dovere di portare a termine, se non altro per ragioni di coerenza. Non sbaglia lei, ma chi ha costruito un intero Sistema di regole, di valori, di rapporti economici e sociali basato sulla subordinazione coloniale degli Stati al Potere Bancario. Con buona pace delle piccate reazioni provenienti dal Colle più alto, la BCE e l’Unione non stanno facendo nulla di diverso da ciò per cui sono state pensate e costruite.

Solo adesso che l’emergenza vi costringe ad aprire gli occhi lo scoprite. Mentre finora dormivate il sonno degli ignavi. Ma la colpa non è dei lupi che mangiano gli agnelli; è dei pastori che lasciano aperto, ai lupi, l’uscio dell’ovile. La colpa è di chi – cioè di quasi tutte le forze politiche attuali, di maggioranza e di opposizione – senza batter ciglio ha non solo approvato, negli anni, ma esaltato addirittura i seguenti pilastri di un sistema criminogeno:

1) una moneta senza Governo e un Governo senza moneta, con il risultato di una Banca Centrale “Indipendente”: monopolista pura nella creazione di quel denaro di cui oggi il popolo (messo in congedo da un’epidemia) ha un disperato bisogno (articolo 3 del trattato di Lisbona);
2) una Banca Centrale “Indipendente”, con le funzioni di cui sopra, cui è permesso di inondare di liquidità i mercati e la finanza, gli squali delle borse e gli speculatori specializzati, ma a cui è tassativamente vietato concedere qualsiasi forma di “facilitazione creditizia” o di aiuto agli Stati (articolo 123 del Trattato di Lisbona;

3) una “costituzione” europea basata su un egoismo istituzionalizzato, diabolicamente antitetico rispetto al principio solidaristico predicato dall’articolo 2 della nostra Suprema Carta (articolo 124 e 125 del Trattato di Lisbona: è proibito qualsiasi “accesso privilegiato” al credito e qualsiasi “aiuto” di uno Stato a un altro nonché dell’Unione a favore degli Stati);
4) un obbligo, costituzionalizzato, al pareggio di bilancio con la sostanziale impossibilità, per una Nazione, di fare deficit (cioè di immettere nuova liquidità nell’economia reale); salvo, in circostanze eccezionali, implorare “flessibilità” per accrescere debito e spread, armi predilette di ricatto dei “Mercati”;

5) il mostruoso nuovo MES: regalare soldi per poi chiederli in prestito, ove necessario, a carissimo prezzo. Per tutte queste ragioni, noi non riusciamo ad essere inviperiti con la Lagarde o la Von der Layen. Per quanto ci faccia ribrezzo la Von der Leyen quando, con viscida untuosità, imita il John Fitzgerald Kenney di Rudolph-Wilde-Platz dicendo: “Cari italiani, in questo momento difficile, voglio dirvi che non siete soli (…). In questo momento in Europa siamo tutti italiani”.

No, amica mia, la verità è che noi siamo proprio soli, tu non sei Kennedy, e non sei neanche italiana. E se tu non provi vergogna, noi (che siamo italiani davvero) ci vergogniamo al tuo posto. Soprattutto della nostra classe dirigente. La quale ha avallato ogni singola tappa (giuridica) di quel lugubre viaggio che ha per capolinea il presente. Nel momento più buio per un popolo – quello in cui si cerca disperatamente uno “Stato” – è ancora più atroce accorgersi che quello Stato non c’è. Perché è “stato” venduto.

SITUAZIONE ATTUALE…

Carissimi lettori,

è una situazione difficile, drammatica…provocata ?
Virus trasmesso dai pipistrelli? Mah…non vogliamo schierarci per una tesi rispetto ad un’altra…ma, una cosa è certa, finalmente i “gestori” dell’Europa sono usciti allo scoperto…
Traditori e massacratori dei popoli.
Apolidi arrivisti, vili marrani assetati di potere, finanziatori di ONG patetiche e ruffiane.

Una cosa è certa, tutto è appena iniziato…i traditori “escono allo scoperto” e i patrioti si stanno “risvegliando”…

“OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE”…

ALGERIA: STANZIATI 260 MILIARDI PER LO SVILUPPO. FRANCIA E GERMANIA CI PUNTANO MENTRE NOI DILAPIDIAMO L’EREDITÀ DI MATTEI

Scritto da: Antonio de Martini
Fonte: https://corrieredellacollera.com/2014/09/01/algeria-stanziati-260-miliardi-per-lo-sviluppo-francia-e-germania-ci-puntano-mentre-noi-dilapidiamo-leredita-di-mattei-di-antonio-de-martini/

Il Consiglio dei Ministri algerino, nella riunione del 26 agosto ha deciso un piano di rilancio della economia ed aumentato il bilancio 2015 del 15,9% rispetto all’anno in corso, annunziando un piano complessivo da 260 MLD di dollari.

Rimasti ancorati al sistema socialista appreso del piano quinquennale lo stanziamento dei 260 MLD è previsto a tutto il 2019.

L’obiettivo , secondo il primo ministro Abdelmalek Sellal,

è di creare una economia ” produttiva e diversificata”.
Poiché sono – oltre che socialisti- mediterranei, hanno fatto come noi italiani: il primo piano quinquennale ( 2001) è partito con quattro anni di ritardo ( noi, all’epoca, con tre).

Il Presidente Abdelaziz Boutlefika , ormai al suo secondo piano di sviluppo ( il suo primo, iniziato nel 2010 era di 286 MLD) , ha stabilito che il piano vada finalizzato e presentato in Consiglio entro la fine dell’anno e in Parlamento subito dopo.

Notevole il fatto che essendo per legge ( recente) proibito allo stato di indebitarsi, il deficit di bilancio 2015, previsto in 59,4 miliardi, verrà finanziato con le riserve ad oggi stimate in 200 MLD di dollari.

Oltre ad essere il paese africano di maggior estensione ( dopo la partizione del Sudan) l’Algeria è anche il paese più “liquido” e di questi tempi…

Algeri è la sola città straniera in cui la SACE ( assicura i crediti dell’export) abbia aperto un ufficio, esiste una associazione Italia-Algeria presieduta dall’Ambasciatore Antonio Badini che è stato tra l’altro responsabile Africa al ministero e Ambasciatore presso la Lega Araba ed è in piena efficienza.
La classe dirigente algerina oggi al potere, un po’ vecchiotta, è ancora quella ” allevata” da Enrico Mattei e dall’ENI. La guerra di indipendenza algerina è stata consacrata dalla bella pellicola di Gillo Pontecorvo ” La battaglia di Algeri”.

Insomma esistono tutte le premesse per una comune attività di sviluppo reciproco, oscurata soltanto dalla conflittualità provocata dall’avventurismo di piccoli imprenditori nostrani convinti di poter gestire a modo loro i rapporti.

Ad oggi esistono nei tribunali italiani ben 1200 contenziosi tra società pubbliche e private algerine e società italiane provocati spesso da furbacchioni che cercano di dilazionare impegni presi con leggerezza e senza cognizione del contesto culturale in cui sono stati chiamati ad operare.

Una disposizione non scritta algerina prescrive ormai di negoziare in coppia quando l’interlocutore è un italiano per scoraggiare tentativi di corruzione, anche goffi, dovuti alla insofferenza per le lungaggini burocratiche inevitabili in un paese socialista con tradizioni mutuate dalla burocrazia francese.

Gli spagnoli, più morigerati, attenti e rispettosi, stanno incrementando il loro interscambio a ritmi di due cifre all’anno benché le loro tecnologie siano inferiori alle nostre.

Francia e Germania stanno sforzandosi in ogni modo di incrementare i loro affari , ma i tedeschi vengono visti con un misto di rispetto e sospetto , un residuo francese, mentre i francesi sono l’ex potenza coloniale con la quale ci sono stati otto anni di guerra feroce.
L’aggressione di Sarkosy alla Libia ( che gli algerini furono i soli ad aiutare) e l’intesa recente di Hollande con l’Arabia Saudita ( finanziatrice della recente guerra terroristica che ha provocato oltre centomila morti) sono due pesanti handicap per lo sviluppo dei rapporti bilaterali peraltro favoriti dalla francofoni a e dal conseguente interscambio demografico.

Con Enrico Letta ministro dell’industria una visita con un centinaio di imprenditori ebbe successo non seguito da adeguato sfruttamento commerciale.

Credo sia giunto il momento di presentarsi a reclamare l’eredità di Mattei.
Con imprenditori, tecnologie e progetti di sviluppo.
Le persone serie , dopo un momento di valutazione, saranno ben accolte.
Ci sono da raccogliere due punti di PIL.

Non solo glifosato: nuova condanna a Bayer e Basf per il pesticida Dicamba

Scritto da: Alessandro Profilio
Fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/condanna-bayer-basf-pesticida-dicamba.php

Negli Usa le multinazionali tedesche Bayer e Basf sono state condannate a pagare una multa da 265 milioni di dollari. Si tratta dell’esito della prima delle circa 140 cause intentate negli Usa contro i colossi chimici tedeschi produttori di Dicamba, erbicida accusato di provocare gravi danni alle colture estese.

In questo caso a citare in giudizio le multinazionali è stato l’agricoltore Bill Bader sostenendo che il diserbante aveva raggiunto il suo frutteto dai vicini campi di soia e cotone distruggendo così il suo raccolto di pesche. Ques’ultimo è drasticamente calato dopo che nel 2015 e 2016 la Monsanto, produttrice dell’erbicida, ha rilasciato cotone e semi di soia tolleranti alla Dicamba.

I legali di Bader durante il processo hanno attribuito la colpa dello scarso raccolto proprio all’agente chimico utilizzato nei cambi adiacenti. Gli esperti della Monsanto, da parte loro, hanno tentato di sostenere che gli alberi di pesco soffrivano di un malattia fungina.

Negli Stati del Midwest Usa gli erbicidi a base di Dicamba sono accusati di aver danneggiato migliaia di ettari coltivati. L’ennesimo guaio finanziario per la Bayer, cui sono state presentate già una miriade di richieste di risarcimento per un altro erbicida, il Roundup, a base di glifosato.