Giulio, la storia di Andreotti, dalla A alla Z

Scritto da: Giuseppe Parente
Fonte: http://www.nottecriminale.it/giulio-la-storia-di-andreotti-dalla-a-alla-z.html

2013-06-05_120508.pngScritto da 2 validi giornalisti campani, Antonello Grassi e Gianpaolo Santoro, edito dalle Edizioni Cento Autori, collana Fatti e Misfatti, è da pochi giorni in libreria e nelle più fornite edicole “Giulio, la storia di Andreotti, dalla A alla Z”.

Ventuno parole chiave, quante sono le lettere dell’alfabeto italiano, per raccontare, in maniera diversa e simpatica, la vita del più longevo ed allo stesso tempo discusso ed enigmatico politico italiano del dopoguerra: il democristiano Giulio Andreotti.
Il 6 maggio 2013 il Divo è morto, ma se ne è andato, in punta di piedi, da anti divo. Niente camera ardente, niente funerali di Stato, per un uomo che è stato ben 7 volte Presidente del Consiglio. L’uomo identificato dal popolo italiano con lo Stato e la Chiesa, con il potere. Era solito affermare che nel 1919, erano nati il Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo, il Fascismo e lui, per molti anni, fino al 6 maggio 2013 era l’unico rimasto in vita. Dal 7 maggio 2013 non ci sta neanche più il Divo, per cui possiamo dire che con Giulio Andreotti è morta anche la prima Repubblica.
Con l’utilizzo delle 21 lettere dell’alfabeto, Antonello Grassi e Gianpaolo Santoro, hanno raccontato, in maniera semplice e diretta, la vita del più longevo e discusso politico italiano del secondo dopoguerra. Una scelta, secondo il mio modesto parere, davvero indovinata, anche in virtù del fatto che un racconto sintetico e coerente della complessa esperienza storica di Giulio Andreotti è quasi impossibile, essenzialmente per due motivi. Il primo è costituito dall’elevato rischio di affondare nelle sabbie mobili delle vicende italiane ed internazionali, mentre il secondo è costituito dal fatto che siamo di fronte ad un iter politico, quello andreottiano, davvero lungo, che va dalla caduta del fascismo alla fine della prima Repubblica, che non ha smesso di produrre i suoi effetti sul nostro paese, condizionandone vita economica e politica.
Andreotti, l’uomo che fece sua la massima:” il potere logora chi non ce l’ha adattandola, in maniera sapiente, a filosofia di vita del Partito-Stato, protagonista della scena politica che mise d’accordo Moro e Berlinguer per guidare il governo della “non sfiducia” non poteva non essere raccontato con un insieme di episodi, come per esempio la sua passione per l’ippica, ed il magico mondo delle corse al trotto ed al galoppo, di cui era esperto conoscitore di purosangue, genealogie e forma dei cavalli, di aneddoti, discorsi, scritti ed interviste.
Ventuno frammenti per raccontare la vita dell’uomo che ha fatto la storia della Prima Repubblica, custodendone fino alla morte trame e misteri. Per consentire a noi lettori, la composizione del puzzle Andreotti come meglio riteniamo opportuno.

 

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