STIGLITZ: L’EUROPA HA FATTO UN ERRORE E QUESTO ERRORE E’ L’EURO!

Fonte:http://icebergfinanza.finanza.com

timthumb.phpChiedo scusa se magari inconsapevolmente abbatto un’altro eroe dell’immaginazione popolare, si il premio Nobel Stiglitz che ieri ha parlato alla Camera in una lectio magistralis dal titolo  La crisi dell’euro: cause e rimedi ma non è possibile dire tutto e il contrario di tutto.

Uno non può dire che l’Europa ha fatto un errore e questo errore si chiama euro e dopo continuare a dire che non si può tornare indietro è un atteggiamento criminale, perchè andare avanti non è possibile con la Germania, è chiaro o lo devo tradurre.

Serve un massacro sociale prima di comprendere che la Germania sta giocando sporco sino in fondo e che dopo aver costretto la Grecia a comprare i suoi inutili sottomarini e carri armati sta continuando a proliferare

Germany exports massive amounts of arms, hypocrisy

Chi è nel mondo il n ° 3 come esportatore d’armi, dopo gli Stati Uniti e la Russia? Sorpresa. E’ la Germania, un paese vincolato per legge a fornire armi solo agli alleati o a nazioni neutrali come la Svizzera o la Svezia. Dove è finito il divieto di fornire armi alle zone in conflitto?

Eppure in qualche modo, Israele e Arabia Saudita, entrambi residenti nella polveriera del mondo, sono tra i migliori clienti della Germania. Così sono Algeria, Qatar e Emirati Arabi Uniti.

Tornando a noi… Il premier Matteo Renzi “sta facendo nel complesso le cose giuste ma le sue mani sono legate” ha detto Stiglitz.

Per poi sentire dire…

Roma, 23 set. (Adnkronos) – Agire sulla leva della domanda per riavviare l’occupazione. Il premio Nobel 2001 per l’economia Joseph Stiglitz conferma che continuare a insistere sui meccanismi della flessibilità e sulla deregolamentazione del mercato del lavoro (come si sta facendo nei Paesi dell’Eurozona) non genera nuovi posti di lavoro. “Si è parlato tanto delle riforme strutturali dei Paesi Ue. Ma non tutti i cambiamenti -ha affermato Stiglitz nelle lectio magistralis che ha tenuto nel pomeriggio all’Auletta dei gruppi Parlamentari della Camera- sono corretti, alcuni non lo sono. La gente quando vede l’etichetta ‘riforma’ pensa che sia automaticamente una cosa positiva, in realtà, questa etichetta può nascondere cose negative”. “Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico. Ci sono momenti in cui le riforme indeboliscono ancora di più l’economia. I Paesi che hanno mercati del lavoro molto flessibili non hanno evitato la crisi”.

Quindi quello che sta facendo Renzi nel complesso è giusto, vero!

“Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico

“Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico.

Più grande di cosi non riesco a scriverlo, sono cose che scrivo da mesi e mesi, ma forse se le dice un premio Nobel, qualcuno lo ascolta.

No illusioni, questi ascoltano solo il proprio EGO o le lettere della BCE o della Troika!

Se sabato 11 ottobre non riempiamo il teatro dell’Arca a Milano per discutere insieme sul più grande successo dell’euro è giunto il momento di ritirarsi e occuparsi esclusivamente di economia e finanza, tralasciando la crisi antropologica e i suoi risvolti sociali.

Vi aspettiamo tutti non mancate, ingresso libero!

L’accordo di libero scambio tra Ue e Stati uniti è iniquo. L’Europa non dovrebbe firmarlo”. Lo sostiene Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, cha ha parlato del l Ttip nel corso di una lectio magistralis nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera. Alla domanda di eunews sui motivi per i quali l’accordo non dovrebbe essere sottoscritto, il professore spiega che “si tratta di un accordo la cui intenzione sarebbe di eliminare gli ostacoli al libero commercio. Tuttavia – aggiunge – gli ostacoli al libero scambio sono le regole per la tutela dell’ambiente, della salute, dei consumatori, dei lavoratori”.

Ve lo dice il premio Nobel e non un blogger qualunque che ve lo sta sussurrando da anni e mesi, forse a lui credete, vi supplico cercate di comprendere quello che in realtà sta accadendo in tutto il mondo, nessun complotto, è solo …

SHOCK ECONOMY

“La prima priorità per l’Europa è cambiare il proprio insieme di regole e persuadere la Germania che sta distruggendo l’Europa”. ha concluso Stiglitz.

Si hanno cercato di dissuadere anche zio Adoflo prima di invadere la Polonia e non ci sono riusciti e tutti sappiamo come è andata a finire. Provate a dissuadere nonna Merkel dall’invadere con l’ideologia fallita dell’austerità mezza Europa periferica e vedrete cosa vi risponderà!

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