BANCHE POPOLARI: SUICIDIO ITALIANO!

Fonte: http://icebergfinanza.finanza.com/2015/01/22/banche-popolari-suicidio-italiano/

Si lo so è appena usata la notizia del quantitative easing della BCE, ma chissenefrega, abbiamo cose molto più importanti di cui parlare, vi stanno fottendo il futuro e quello dei Vostri figli.

Due brevi riflessioni a proposito di quanto è avvenuto in questi giorni a proposito del decreto del Governo che rivoluzionerà il mondo delle banche popolari.

Il provvedimento, che costituisce l’articolo 1 del decreto legge in oggetto oggi, offre ai dieci istituti coinvolti “18 mesi di tempo” per superare il voto capitario e “trasformarsi in spa”. Fino ad ora, in assemblea per le popolari vigeva il principio “una testa un voto”, per il quale ogni socio ha lo stesso peso indipendentemente dalla quota di capitale azionario detenuta.

Sollecitato dai giornalisti, il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, ha giustificato la scelta di porre il limite a 8 miliardi di attivi come giusta soglia per “dare una scossa” al sistema del credito, “preservando però un sistema di governance che ha dato tanto” all’Italia. Ha però aperto, in futuro, a nuovi suggerimenti e ritocchi ai modelli di governo delle piccole banche, anche per rispondere al nuovo scenario di mercato europeo.

E’ chiaro che il Governo non ha fatto altro che sottostare al ricatto della Troika e del FMI!

La balla che il credito cooperativo e le altre piccole realtà popolari non hanno nulla da temere è riassunta nelle parole di Padoan…

Ha però aperto, in futuro, a nuovi suggerimenti e ritocchi ai modelli di governo delle piccole banche, anche per rispondere al nuovo scenario di mercato europeo.

Basterebbe pensare a quello che è successo con le Slot-machine o quello che sta accadendo con il TTIP, come l’intenzione demenziale di liquidare gioielli di Stato che danno rendimenti superiori a qualsiasi ipotesi di realizzo, o le demenziali politiche economiche di questi mesi. Potrei continuare a fornire innumerevoli esempi, di come questo Governo e i precedenti siano schiavi del capitale e delle lobbies, ma fermiamoci qui.

E’ forse l’ennesimo suggerimento della Troika, faina di Bruxelles!

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 31 gen – Gli attacchi dell’Unione europea al credito cooperativo ‘rischiano di destabilizzare il sistema di finanziamento a livello locale’ di cui le banche popolari sono il primo motore. Lo ha detto il segretario generale dell’Associazione europea delle banche cooperative, Herve’ Guider, in una conferenza stampa. La Commissione europea, ha detto Guider, ha un’impostazione ‘decisamente liberale’ e ritiene che il mercato europeo del credito sia eccessivamente frammentato, limitando in questo modo la competitivita’. La strada che Bruxelles immagina, aggiunge, e’ quella del consolidamento bancario, con i gruppi piu’ piccoli, come quelli cooperativi, progressivamente esclusi dal mercato. Questo, ha detto Guider, e’ ‘inammissibile’. Sole 24 ore

O quello dei sicari dell’economia del Fmi attacca fondazioni bancarie e banche popolari

Ripeto c’è molto da cambiare nel sistema finanziario italiano ormai è un’autentica fogna, ma per favore impariamo a distinguere!

Tralasciamo per un attimo la questione della putrida palude nella quale giace da tempo la governance di molte di queste banche popolari che ha prodotto ladri e truffatori come le recenti vicende insegnano, ma serviva disfare una realtà che nonostante tutto ha dimostrato di tenere il sistema finanziario italiano lontano da guai che hanno devastato il resto del mondo e soprattutto la Germania?

Ricordo a tutti che non è lo strumento quello che non funziona, ma gli psicopatici, presunti esperti e competenti che utilizzano MALE questo strumento per i loro affari e interessi personali, o per favorire gli amici degli amici.

Fatta questa premessa usi un decreto legge per cancellare uno statuto che proviene dalla storia, chi te l’ha suggerita una mossa così audace caro Renzi, che suppongo infilerai dentro l’ennesima fiducia in Parlamento, dove urlerai che se non passa si va tutti a casa e l’Italia senza di te salta?

Perchè tanta fretta caro Renzi, cosa hai barattato in cambio dell’ennesimo saccheggio del tessuto industriale e manifatturiero del Nord Est italiano?

Avevi bisogno di qualche popolare in salute nella quale fondere le voragini del MPS e della banca Carige, per nascondere gli scempi politici del tuo partito in questi anni?

Gli unici che hanno festeggiato sono gli psicopatici che infestano i mercati, non vedevano loro di poter calare sulle banche popolari per poterle spolpare sino al midollo!

Un saggio detto popolare dice che nella botte piccola ci sta il vino migliore e noi che facciamo distruggiamo le botti piccole e travasiamo tutti in una grande, la stessa botte, “too big to fail” che sta tenendo in ostaggio l’economia reale, banche troppo grandi per fallire nelle quali, un manipolo di psicopatici gioca quotidianamente al casinò con i soldi dei propri clienti.

Esagero vero? Ma certo la storia di questi anni è tutta un’esagerazione, basti pensare che perfino un delin..ops intendevo dire un delizioso banchiere come Dimon della JPMorgan sta strillando come un’aquila chese ne andrà con la sua banchetta in Cina se Obama non la smette di fare l’occhiolino alle banche di credito cooperativo, Credit Unions americane e di perseguitare la finanza creativa.

Questa gente starebbe meglio vicino ad un lampione, non a sostenerelo come gli ubriachi! Se il nostro Paese si è in parte salvato dalla devastazione della finanza creativa lo si deve alla struttura delle banche popolari e di credito cooperativo e non allo spirito santo o alla casualità, ovvio che qualche esaltato ha usato in questi anni la banca come fosse il salotto di casa sua, ma ribadisco è l’utilizzo dello strumento da condannare e non lo strumento stesso che al limite è solo da correggere.

Come scrive Leonardo Becchetti…

I sistemi finanziari sono come gli ecosistemi. Hanno bisogno di biodiversità per essere resilienti agli shocks. Se restano solo le sequoie giganti la foresta muore. Sono allergico ai complottismi Ma c’è chi dice che grandi gruppi finanziari stranieri vogliano mettere le mani sul risparmio del paese. Per farlo bisognava prima allentare le tutele del lavoro nel settore ed eliminare gli ostacoli alle scalate. Caro Renzi dicci che non è vero o che forse non ti eri ancora accorto del problema. Ogni tanto, c’è qualche gelida manina che interviene e vuole fare il sacco del paese.

Caro Leonardo, nessuno complotto come scrivo da anni, è tutto alla luce del sole, al limite la storiella del complotto serve ha chi lo realizza per screditare coloro che lo mettono in evidenza.

Forse è il caso di fermarsi qui, tanto immagino che a Voi interessa poco o nulla.

Dovunque loro stanno smantellando tutto, privatizzando e liquidando patrimoni statali, diritti e occupazione, stato sociale, cooperazione e terzo settore, ovunque faranno terra bruciata nell’indifferenza di un popolo che non capisce più nulla colpito dallo shock della crisi.

Aveva ragione Friedman… «In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» ().

Buona consapevolezza e mi raccomando tenetevelo per Voi e non condividete nulla, tanto sono cose scritte da un pazzo qualunque!

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