Archivi categoria: Salute e Benessere

Ordine dei Medici di Roma: “Nessuna vaccinazione senza il consenso dei genitori”

Fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/nessuna-vaccinazione-consenso-genitori.php

“Nessuna vaccinazione senza il consenso dei genitori”. Così si è espresso il presidente dell’Omceo (Ordine dei Medici di Roma) Roma, Giuseppe Lavra, in merito ad una richiesta di parere da parte di un dirigente medico responsabile di uno dei centri vaccinali territoriali di una Asl della Capitale.

Il medico chiedeva come si dovesse comportare qualora i genitori di un minore si rifiutino di firmare il consenso informato, adducendo come motivazione che essendo obbligati per legge non intendono esprimere il proprio consenso.

Il Presidente dell’Ordine, Giuseppe Lavra, rispondendo all’interessata e a agli altri colleghi, ha precisato che “il principio del consenso informato – nel caso di minori, espresso dai genitori – è un principio cardine per l’espletamento di qualsiasi attivita’ sanitaria”. Infatti, la Corte Costituzionale ha già affermato che “il consenso informato, quale espressione della consapevole adesione al trattamento sanitario proposto dal medico” deve considerarsi “principio fondamentale in materia di tutela alla salute”, trovando “fondamento negli artt.2, 13 e 32 della Costituzione” (Corte Cost. sent. 43/2008).

“Da tutto ciò – si legge ancora della comunicazione dell’OMCeO – deriva che un atto sanitario posto in essere in assenza di consenso può integrare un illecito civile, penale e deontologico”.

“Il D.L. 73/2017 prevede che il genitore che non adempia venga dapprima indirizzato alla ASL competente e poi, in caso di perdurante diniego, condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria. In altre parole, nel caso in cui immotivatamente il genitore si rifiuti di sottoporre il proprio figlio a vaccinazione (non portandolo al centro vaccinale o non prestando il proprio consenso, ipotesi queste assimilabili al quesito posto), l’ordinamento non prevede di imporre coattivamente la vaccinazione, bensì di sanzionare il comportamento a livello amministrativo.

In sostanza, l’obbligatorieta’ della vaccinazione non appare come alcuna deroga al principio per cui il medico debba raccoglierne il consenso prima di procedere alla vaccinazione, dopo aver escluso che possano esservi circostanze ostative alla vaccinazione e dopo aver opportunamente informato. Nessuna vaccinazione, pertanto, senza il consenso dei genitori”.

Sesso, la prima volta dipende dai geni

Scritto da: Andrea Piccoli
Fonte: http://www.italiasalute.it/13874/pag2/Sesso-prima-volta-dipende-dai-geni.html

La scelta del momento giusto per la prima volta è influenzata anche dai geni. A sostenerlo sono i ricercatori dell’Università di Cambridge, che hanno pubblicato su Nature Genetics i dettagli di un’analisi sull’argomento.
Oltre ai condizionamenti ambientali, quindi, il primo rapporto sessuale sembra deciso anche dall’attività di 38 specifiche varianti genetiche. I geni in questione influenzerebbero il comportamento sessuale e riproduttivo, soprattutto in riferimento all’inizio della pubertà, all’età del primo rapporto sessuale e a quella del primo concepimento.
Non è ancora chiaro con quali meccanismi queste varianti contribuiscano a determinare i comportamenti sessuali e riproduttivi, ma si tratta in ogni caso di geni legati all’attività del cervello e allo sviluppo neurale.
«Un esempio è una variante genetica di CADM2, un gene che controlla l’attività cerebrale», hanno spiegato i ricercatori. «Questa variante è stata associata a una personalità incline ad assumere rischi, e anche alla precocità sessuale e a un numero maggiore di bambini».
I dati indicano peraltro che l’età media di inizio della pubertà si è abbassata notevolmente nel periodo storico che va dal 1860 al 2010, passando da 16,6 anni a 10,5. Ciò sarebbe legato proprio ad alterazioni specifiche del Dna.

 

Saper Dire di No

Scritto da: Mr. Loto
Fonte: https://www.mr-loto.it/2017/saper-dire-di-no.html

Anche se non sembra, a volte saper dire di no è un puro atto di altruismo.

La sensibilità d’animo è una virtù che permette di comprendere ed aiutare le persone che ci circondano.

Non sempre però, un atteggiamento di comprensione ed accettazione dell’altro è la strada migliore per aiutare chi abbiamo di fronte.

Oggi c’è molta confusione in merito e si finisce con l’accondiscendere a qualunque cosa. Saper dire di no è difficile perché si crede che se vuoi bene a qualcuno devi appoggiare ogni sua scelta. E così si lascia che gli altri sbaglino platealmente, soffrano e cadano di continuo negli stessi errori. Il tutto perché non abbiamo il coraggio di dirgli in faccia ciò che pensiamo.

Saper dire di no è necessario per dimostrare con i fatti che teniamo davvero al benessere di qualcuno.

È infatti chiaro che chi dice di essere dalla tua parte ma poi non ti aiuta non ti vuole davvero bene. Se a parer nostro un amico sbaglia è necessario farglielo notare. Non bisogna saper dire di no per esprimere un semplice giudizio ma per aiutare a capire e superare il problema. Perché appoggiare qualcuno nell’errore e nella sofferenza che da questo deriva è inutile. Non è amore, non è amicizia.

Saper Dire di No per Difendere i Valori che Contano

In quest’epoca di grande confusione, il male troppo spesso viene camuffato da bene, ma resta comunque un male.

Per questo è importante difendere i valori che contano con fermezza, soprattutto con le persone che amiamo. Se vuoi davvero bene a qualcuno ti preoccupi per lui e per il suo benessere emotivo, lo preservi dalla sofferenza.

Se vuoi davvero bene a qualcuno poni il suo benessere davanti ad ogni cosa, anche se questo comporta un allontanamento o un litigio. Perché saper dire di no a volte comporta delle discussioni e dei malumori che però sono necessari. Saper dire di no può significare voltare le spalle a qualcuno, nella speranza di fargli capire che sta sbagliando.

Perché appoggiare qualcuno che sbaglia, restargli accanto, spesso non significa volergli bene ma fregarsene. Molti infatti sono inconsapevoli di ciò che fanno ed hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a valutare le proprie scelte.

Del resto non è sempre facile vedere in quello che può renderci momentaneamente felici l’automatica condanna ad una futura sofferenza.

In un mondo che incita alla “mente aperta”, sempre più spesso diventiamo schiavi dei nostri errori senza nemmeno rendercene conto. Un vero amico ci riporta sulla strada del buon senso.

Saper dire di no può essere un puro atto d’amore.

Lettura consigliata: Se mi vuoi bene dimmi di no di Giuliana Ukmar

Una carenza di vitamina D aumenta il rischio di sclerosi multipla

Fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/vitamina-d-sclerosi-multipla.php

Una carenza di vitamina D aumenta nelle donne la probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla. È quanto emerge da uno studio condotto da un team della Harvard TH Chan School of Public Health di Boston e pubblicato sulla rivista Neurology. Bassi livelli di questa sostanza sono stati associati a quasi il 50% in più di probabilità di sviluppare la Sclerosi Multipla.

Gli studiosi hanno analizzato campioni di sangue di oltre 3200 donne, che hanno già di per sé una probabilità di due o tre volte maggiore di trovarsi alle prese con una diagnosi di Sclerosi Multipla rispetto agli uomini. Esaminando alcuni parametri è stato riscontrato che le persone carenti di vitamina D avevano una probabilità superiore del 43% di ammalarsi nell’arco dei successivi 9 anni rispetto a coloro che avevano livelli adeguati. Il rischio è stato invece del 27% più alto per le donne carenti rispetto a quelle con livelli appena insufficienti.

Kassandra Munger, autrice principale dello studio ha dichiarato: “Il nostro studio, che coinvolge un gran numero di donne, suggerisce che la correzione della carenza di vitamina D nelle donne giovani e di mezza età può ridurre il rischio futuro di MS”.

Mimica Touch: l’etichetta di biogelatina che controlla la freschezza dei cibi

Scritto da: Nicoletta
Fonte: http://www.soloecologia.it/11092017/mimica-touch-letichetta-biogelatina-controlla-la-freschezza-dei-cibi/10971

Mimica Touch (già conosciuta come Bump Mark) è un’etichetta per la scadenza dei generi alimentari che fornisce informazioni in tempo reale sulle condizione del cibo contenuto nella vaschetta. Infatti, non sempre le condizioni ambientali a cui sono esposte le derrate sono ideali ma talvolta sono migliori delle attese. Secondo l’opinione di molti esperti le date di scadenza stampigliate sulle confezioni degli alimenti non sono perfettamente attendibili e spesso ci inducono a gettare nella spazzatura degli alimenti che in realtà sarebbero ancora buoni.

Alla base di tutto sta l’invenzione di una biogelatina, composta di proteine, capace di indicare la vera data di scadenza dei cibi, aiutandoci così a combattere lo spreco alimentare. La gelatina viene sotto una pellicola di plastica all’esterno della confezione degli alimenti, ma è ben sigillata e per questo motivo si degrada esattamente come il cibo contenuto all’interno. L’acquirente può toccare con il polpastrello l’etichetta e sentirne la durezza: quando la gelatina è sciolta può dedurne che l’alimento è scaduto e va buttato nell’umido. Per dirla in altre parole, Mimica Touch è semplicemente una copia di ciò che avviene al cibo dentro la confezione ed è quindi assai più precisa di una data di scadenza stampata.

L’invenzione ha già ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e proseguono le ricerche per trovare un tipo di sostanza analoga, ma non derivata da proteine animali che possa andare incontro anche alle esigenze di vegetariani e vegani.

 

Poca attività fisica e scappatelle mettono a rischio il cuore

Scritto da: Andrea Piccoli
Fonte: http://www.italiasalute.it/4850/pag2/Quando-sesso-uccide.html

Il sesso può anche uccidere. Ad affermarlo è un gruppo di ricercatori del Tufts Medical Center di Boston, secondo cui non avere rapporti sessuali in maniera regolare e praticare attività fisica con il contagocce può rappresentare un pericolo grave per la salute del nostro cuore. Ad aumentare il rischio anche i tradimenti e il sesso occasionale.

La base della ricerca statunitense, pubblicata sulla rivista Jama dell’American Medical Association, è costituita dalla revisione di 14 studi precedenti, giungendo alla conclusione che il rischio di morte per chi fa sesso senza essere allenato aumenta di 2,7 volte. Al contrario, chi si dedica a un’attività fisica regolare può anche sperimentare notti di sesso infuocate senza rischiare più di tanto, come confermano le parole della ricercatrice Issa Dahabreh: “gli individui che praticano abitualmente attività fisica sono meno sensibili agli effetti di stimolazione dello sport come del sesso”.

Per gli amanti che hanno anche una passione per lo sport il rischio è pressoché nullo, dal momento che per ogni sessione di allenamento di almeno un’ora il pericolo di un infarto durante il sesso diminuisce di circa il 35 per cento.

Un caso particolare è rappresentato dai rapporti extraconiugali. Pare che le scappatelle costituiscano un vero e proprio pericolo per le coronarie di chi vi si applica, probabilmente per lo stress derivante dai sensi di colpa e dalla paura di essere colti in flagrante o comunque di essere scoperti. Già un’altra ricerca del St. Thomas Hospital in passato aveva evidenziato questo pericolo. Il cardiologo Graham Johnson aveva spiegato: “il 75% dei casi di morte improvvisa durante l’attività sessuale riguarda persone coinvolte in una scappatella anche se va aggiunto che solo l’1% degli attacchi di cuore viene scatenato dal sesso”.

Come spiega anche Amy Thompson della British Heart Foundation in un’intervista al quotidiano inglese Daily Mail, “è importante distinguere fra le cause di un attacco di cuore e quelle che potrebbero potenzialmente scatenarlo. Lo studio mostra che il sesso può agire da fattore scatenante, ma questo non cambia il nostro punto di vista sui benefici dell’attività fisica. È stato dimostrato che, per aiutare il cuore a restare in forma, bisognerebbe fare 30 minuti al giorno di attività fisica moderata almeno cinque volte a settimana e il sesso non causa più stress che salire un paio di rampe di scale”.

 

Pazienza sempre, pregiudizio mai

Scritto da:Valentina Cervelli
Fonte: http://www.iovalgo.com/pazienza-sempre-pregiudizio-mai-16425.html

Pazienza? Bisogna averne tanta ed averla sempre. Al contrario del pregiudizio, nelle cui braccia non bisognerebbe cadere mai.  La ragione è molto semplice: bisognerebbe sempre puntare ad essere delle persone empatiche ed in grado di comportarsi adeguatamente in ogni settore della propria esistenza.

Questi sono concetti da ricordare molto importanti, soprattutto in un periodo socioeconomico come questo, dove sullo scranno più alto degli Stati Uniti e quindi come pessimo esempio per tutto il mondo, vi è una persona che con il suo comportamento ha totalmente squilibrato le masse sociali ed il loro comportamento: quando razzismo, maschilismo ed in generale la prepotenza diventano il “centro” delle cronache e spinte come esempi positivi è importante avere la pazienza di comprendere il perché ciò accada e rigettare il pregiudizio che scaturisce dagli stessi.

Può sembrare assurdo ma non perdere la pazienza consente di rimanere con i piedi per terra e con la mente abbastanza lucida al fine di comprendere come sia tutt’altro che auspicabile agire d’istinto, gettando alle ortiche qualsiasi possibilità di controbattere nel modo giusto. In un mondo come quello attuale dove la prevaricazione in tutte le sue forme sembra essere diventata la norma, essere in grado di combattere il pregiudizio è un punto di forza molto importante.  Perché è proprio quest’ultimo a fomentare la violenza ed a crearne di più ed in una società che necessita di menti pensanti ed aperte per combattere l’odio, rigettare tale tipologia di forma mentis diventa basilare per costruirsi ed aiutare a costruire esistenze sane e basate su saldi principi.

 

Frutta e verdura di agosto: ecco i prodotti di stagione

Fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/frutta-verdura-agosto-prodotti.php

I prodotti di stagione sono preziosi alleati contro il caldo ed il mese di agosto offre una grande varietà di frutta e verdura ricchi di acqua, fibre e antiossidanti. Ecco cosa portare in tavola.

Anguria
Regina tra i frutti dell’estate è l’anguria, tra le prime alleate anticaldo perché composta per il 90% di acqua ed è poverissima di calorie.

Gelso nero
Questi frutti piccoli e succosi sono ricchi di antiossidanti, ferro, e vitamine, cominciando dalla vitamina C. Per questo il gelso è considerato uno tra i migliori rimedi naturale contro il raffreddore.

Mirtilli neri
Il mirtillo è ricco di risorse preziose per la salute: antocianine (antiossidanti dal riconosciuto potere antitumorale), vitamine del gruppo B (alleate del buonumore) e di acqua, così aiuta a combattere la ritenzione idrica e il caldo.

Fichi d’India
Sono una preziosa fonte di fibre che aumentano il senso di sazietà e favoriscono la regolarità intestinale. I fichi d’India sono anche tra i più ricchi di vitamina C della stagione, e di minerali come magnesio e potassio e di antiossidanti.

Fichi
Da consumare con moderazione per le loro calorie (74 per 100 grammi), i fichi sono una preziosa fonte di fibre e di potassio.

Uva spina
Ricca di vitamina C, aiuta a proteggersi dalle infezioni, depura l’organismo, disintossica il sangue, ed è ricca di antiossidanti che prevengono l’invecchiamento cellulare. Inoltre è particolarmente dissetante.

Prugne
Note come alleate contro la stitichezza (in particolare quelle gialle, che hanno un più alto contenuto di fibre rispetto alle rosse, che invece sono più ricche di antiossidanti), le prugne sono anche una risorsa per combattere la stanchezza estiva  perché ricche di sali minerali.

Ribes rosso
Per le sue proprietà benefiche il ribes è tra i frutti più utilizzati nella fitoterapia. È un antiinfiammatorio, poi un potente diuretico perché è ricco di acqua. Inoltre è tra i frutti che contengono una delle concentrazioni più elevate di vitamine del gruppo A, B, C e K.

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Sono ricche di antocianine, potenti antiossidanti che rallentando il deterioramento delle cellule aiutano a prevenire i tumori e a bloccare i radicali liberi che causano l’invecchiamento, ma anche di vitamina C e di fibre, e sono tra i frutti detox più apprezzati anche perché aiutano ad eliminare il colesterolo cattivo dal sangue.

Lattuga
Ipocalorica (contiene 15 calorie per 100 grammi), ricca di fibre e glucochina che è una molecola che abbassa la glicemia, la lattuga è anche una fonte preziosa di sali minerali come ferro, sodio e potassio che aiutano a combattere il caldo.

Peperoni
Presentano invidiabili proprietà antiossidanti, in grado di combattere l’invecchiamento precoce, tumori e malattie cardiovascolari.

Ravanelli

Ottimi per arricchire di un retrogusto piccante le proprie insalate estive, i ravanelli possiedono dalle proprietà diuretiche e depurative.

L’anidride carbonica «sgonfia» le gambe

Scritto da: Andrea Sperelli
Fonte:http://www.italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=169

Durante la stagione calda il problema è particolarmente sentito dalle donne. Parliamo delle gambe gonfie o “a palloncino”, secondo una definizione comune. Le gambe pesanti e i piedi gonfi o doloranti, fenomeni che si manifestano con maggiore evidenza nel corso dell’estate, possono però essere trattati con l’anidride carbonica.
Stefania Bizzarri, responsabile dell’Ambulatorio di Medicina Estetica INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, spiega: «Difficile trovare una donna che non soffra o non abbia mai sofferto di ritenzione idrica soprattutto d’estate. Quello dell’accumulo eccessivo di liquidi, infatti, è un problema molto comune nel sesso femminile e il calore aumenta il problema. Alla base c’è una cattiva circolazione sanguigna e soprattutto linfatica: se il sangue fatica a risalire verso il cuore e il sistema linfatico non riesce a depurare e a filtrare la linfa, si verifica un ristagno di liquidi e tossine nelle gambe».
«La situazione può essere peggiorata da una scarsa tonicità dei muscoli delle gambe e dalla sedentarietà: in questi casi, infatti, i polpacci non riescono a comprimere le vene e i piedi a svolgere la loro naturale azione di pompa. Consumare spesso cibi salati, assumere di frequente bevande alcoliche, essere in sovrappeso, stare per troppo tempo nella stessa posizione, indossare indumenti stretti, portare tacchi troppo alti, fumare, esporre le gambe a fonti di calore sono abitudini che non fanno che peggiorare la situazione».
Cosa si può fare allora? Una possibile soluzione è la carbossiterapia, metodo poco invasivo che si basa sull’utilizzo dell’anidride carbonica, che va iniettata sottocute.
«Il gas esplica una serie di effetti benefici. In primo luogo, stimola la motilità dei vasi, la cosiddetta “vasomotion”: di conseguenza, il sangue scorre con più facilità, la circolazione migliora e il drenaggio veno-linfatico (di liquidi e tossine) aumenta. In secondo luogo, aumenta l’ossigenazione. Il risultato? I tessuti ricevono più nutrimento, le tossine e le scorie vengono smaltite più velocemente e il gonfiore si riduce».
L’anidride carbonica peraltro non può rappresentare un pericolo per la salute in quanto il suo uso è molto limitato, oltre ad essere indolore. Il gas viene iniettato a circa un centimetro di profondità. Per qualche secondo la parte interessata si gonfia, ma il tutto si riassorbe in poco tempo. L’effetto è un miglioramento della circolazione e dell’ossigenazione, oltre a una riduzione della ritenzione idrica.
«I primi effetti – spiega Bizzarri – iniziano a manifestarsi al termine della seduta, ma si perfezionano nei giorni successivi al trattamento».

 

 

Quando il sesso uccide

Scritto da: Andrea Piccoli
Fonte:http://www.italiasalute.it/4850/pag2/Quando-sesso-uccide.html

Il sesso può anche uccidere. Ad affermarlo è un gruppo di ricercatori del Tufts Medical Center di Boston, secondo cui non avere rapporti sessuali in maniera regolare e praticare attività fisica con il contagocce può rappresentare un pericolo grave per la salute del nostro cuore. Ad aumentare il rischio anche i tradimenti e il sesso occasionale.

La base della ricerca statunitense, pubblicata sulla rivista Jama dell’American Medical Association, è costituita dalla revisione di 14 studi precedenti, giungendo alla conclusione che il rischio di morte per chi fa sesso senza essere allenato aumenta di 2,7 volte. Al contrario, chi si dedica a un’attività fisica regolare può anche sperimentare notti di sesso infuocate senza rischiare più di tanto, come confermano le parole della ricercatrice Issa Dahabreh: “gli individui che praticano abitualmente attività fisica

agli effetti di stimolazione dello sport come del sesso”.

Per gli amanti che hanno anche una passione per lo sport il rischio è pressoché nullo, dal momento che per ogni sessione di allenamento di almeno un’ora il pericolo di un infarto durante il sesso diminuisce di circa il 35 per cento.

Un caso particolare è rappresentato dai rapporti extraconiugali. Pare che le scappatelle costituiscano un vero e proprio pericolo per le coronarie di chi vi si applica, probabilmente per lo stress derivante dai sensi di colpa e dalla paura di essere colti in flagrante o comunque di essere scoperti. Già un’altra ricerca del St. Thomas Hospital in passato aveva evidenziato questo pericolo. Il cardiologo Graham Johnson aveva spiegato: “il 75% dei casi di morte improvvisa durante l’attività sessuale riguarda persone coinvolte in una scappatella anche se va aggiunto che solo l’1% degli attacchi di cuore viene scatenato dal sesso”.

Come spiega anche Amy Thompson della British Heart Foundation in un’intervista al quotidiano inglese Daily Mail, “è importante distinguere fra le cause di un attacco di cuore e quelle che potrebbero potenzialmente scatenarlo. Lo studio mostra che il sesso può agire da fattore scatenante, ma questo non cambia il nostro punto di vista sui benefici dell’attività fisica. È stato dimostrato che, per aiutare il cuore a restare in forma, bisognerebbe fare 30 minuti al giorno di attività fisica moderata almeno cinque volte a settimana e il sesso non causa più stress che salire un paio di rampe di scale”.