Mal di testa: cerchiamo delle cure alternative

Fonte: http://www.italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_ID=11353

L’abuso di antidolorifici può peggiorare il lavoro.

Se vi alzate la mattina e a poco a poco sentite l’insorgere del mal di testa o se nel bel mezzo di una riunione cominciate ad accorgervi di un dolore soffuso che vi avviluppa la mente, prendete tempo, cercate alternative, ma di sicuro pensateci due volte a prendere antidolorifici soprattutto se la cosa si ripete più volte al mese.
I ricercatori del britannico National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice), nel definire le linee guida per il trattamento del mal di testa, affermano che, tra coloro che soffrono di mal di testa, uno su 50 potrebbe svilupparlo a causa dell’abuso di antidolorifici.
Martin Underwood, medico e professore presso la Warwick Medical School , che ha presieduto lo sviluppo delle linee guida ha dichiarato: “Abbiamo trattamenti efficaci per i più comuni tipi di mal di testa. Tuttavia, l’assunzione di questi farmaci per più di 10 o 15 giorni al mese può causare cefalea da uso eccessivo di farmaci”. Medicinali da banco come l’aspirina, il paracetamolo e l’ibuprofene devono essere utilizzati per diminuire il dolore da mal di testa occasionale, ma abusarne può creare un doloroso circolo vizioso: infatti all’aumento del dolore corrisponde un incremento dei farmaci consumati che tendono a peggiorare il dolore stesso.
Il dott. Gillian Leng, vice direttore generale del Nice, aggiunge: “Anche se il mal di testa è il più comune problema neurologico dal punto di vista dei medici e neurologi, molte persone non ricevono diagnosi corrette e tempestive.”
“Le nostre linee guida descrivono le valutazioni e i trattamenti che le persone dovrebbe attendersi di ricevere per mal di testa primari e per abuso di farmaci. Ci auguriamo che ciò darà modo ai medici e agli altri operatori sanitari di diagnosticare correttamente il tipo di mal di testa e meglio identificare i pazienti i cui mal di testa potrebbe essere causato da una loro eccessiva dipendenza da farmaci.”
Come sempre risulta quindi fondamentale una corretta diagnosi.

 

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