Nello Yucatan alcuni italiani vivono blindati in attesa dell’apocalisse

Scritto da: Federica Vitale
Fonte: http://www.nextme.it

Vivono blindati in una cittadella costruita con le loro stesse mani. E, forse, con le proprie suggestioni. Si tratta di un gruppo di italiani, in tutto 38 famiglie, che hanno scelto di vivere aspettando l’apocalisse preannunciata dai Maya.

Il complesso nel quale vivono queste 38 famiglie somiglia ad una fortezza, chiamata ‘Las de los Aguilas‘, il rifugio delle aquile. Il gruppo di italiani, dopo aver preso la cittadinanza messicana, ha aderito all’associazione ‘Quinta Essencia’. E, sull’onda del trasporto e della suggestione, in poco tempo si è deciso di allestire la propria roccaforte a Xul, nello Yucatàn. Questa bizzarra confederazione ha provvisto la cittadella di villette dotate di porte e finestre blindate e a prova di esplosivo, rifugi sotterranei ed un reticolato di tunnel collegati tra loro.

Sono poche le notizie che trapelano a riguardo. La colonia dell’apocalisse, come la definisce la stampa locale, si estende per circa 800 ettari ed è interamente gestita dagli italiani naturalizzati. Nel costruire la fortezza su progetto Maya, queste famiglie hanno chiesto l’aiuto degli abitanti del luogo. I soli ammessi all’ingresso nella fortezza erano gli operai impegnati nella costruzione che hanno lavorato 12 ore al giorno e divisi su turni. Il cancello di ingresso è presidiato da vigilantes dotati di strumenti radiofonici per comunicare con il resto degli abitanti.

Le sole immagini della roccaforte sono quelle aeree. Stradine e laghetti artificiali impreziosiscono il villaggio. Il paradiso artificiale, però, è reso stridente ed impenetrabile dai numerosi cartelli di divieto d’accesso e di proprietà privata. Infine, un ennesimo segnale vieta la caccia.

Da quanto asserisce il sindaco del villaggio, si tratta “di filosofi, gente preparata”. Di comune accordo e spontaneamente hanno reso propria la leggenda secondo la quale, un giorno, una donna ebbe un sogno ed un ‘essere di luce’ le predisse che la sopravvivenza della specie sarebbe stata preservata edificando un villaggio proprio a Xul, antico insediamento Maya.

 

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