Cos’ha la Norvegia che l’Italia non ha?

Scritto da : Nicoletta Forcheri  
Fonte: Stampa libera

La Norvegia sarebbe un caso da studiare e da emulare: un surplus del 10%, un profitto netto dei titoli di stato di Oslo del 6,197%, di più del 4,747% del bund e del 2,931% dei bond svizzeri, il piu’ basso tasso di disoccupazione (Wall Street Italia) .
Quello che l’articolo non dice lo si può trovare facilmente su wikipedia, e cioé che l’economia norvegese è caratterizzata dalla proprietà statale di grossi comparti industriali cruciali come il petrolio (Statoil), l’energia idroelettrica (Statkraft), l’alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor), e che ben il 30% del valore della borsa di Oslo è in mano allo Stato. Se si comprendono anche le partecipazioni in società non quotate, la quota pubblica aumenta drasticamente con i titoli petroliferi diretti. Insomma, la Norvegia ha la sua IRI intatta, prima del golpe bianco del Britannia.

Inoltre il petrolio del paese è controllato dal governo tramite i maggiori operatori come il 62% in Statoil nel 2007, la controllata statale al 100% Petoro, e SDFI, oltre al controllo delle licenze di esplorazione e produzione.  Una sorta di ENI alla Mattei, prima del fatale “incidente”.
Poi scopro che il paese, pur essendo il primo produttore ed esportatore di petrolio d’Europa, non è membro dell’OPEC, e che ha fondato un FONDO PENSIONI SOVRANO nel 1995 per ridistribuire i proventi del petrolio, del fisco, dei dividendi, delle cessioni e delle royalties. Si aggiunga a questo che non fa parte dell’UE e che la sua corona è pertanto più sovrana/pubblica dell’euro.Infine, la Banca centrale norvegese gestisce uffici di investimento a LONDRA, NEW YORK E SHANGHAI.

Viene da chiedersi: ma se l’Italia fosse come la Norvegia monetariamente sovrana cioè fuori dall’euro?

E se non fosse trivellata da cima a fondo da multinazionali estere e/o finanziarie (come l’ENI) per i suoi giacimenti di idrocarburi, i secondi per ordine di importanza in Europa ?

E se per le nostre preziose risorse elettriche non fosse sfruttata da scatole cinesi della multinazionale di stato francese EDF?
E  se le nostre risorse idriche, tra le maggiori al mondo, non fossero in mano alle multinazionali dell’acqua in bottiglia tipo Nestlé, e dai due colossi francorotti Suez Gaz de France e Veolia?

E se i proventi di dette risorse pubbliche li gestissimo per ridistribuirli al popolo come nei paesi dove esiste un social welfare?
Avremmo un debito pubblico inesistente come la Norvegia?

E se e se e se. Ma come siete ingenui. Noi siamo dei birboni, abbiamo avuto Mussolini, siamo indisciplinati, pizza pasta e mandolino, insomma siamo italiani e meritiamo una penalizzazione. Bisognerebbe come minimo che la Banca d’Italia fosse di proprietà pubblica, con una moneta credito, al contrario dell’euro debito. Bisognerebbe come minimo non avere ceduto al golpe bianco del Britannia (nel 1992, decisione della svendita dell’IRI con l’aiuto della svalutazione della Lira in seguito all’attacco di Soros), per la verità poi neanche riconosciuto come tale dalla stampa ufficiale.

Ieri il ministro portoghese e quello austriaco hanno segnalato la loro contrarietà il primo all’euro, il secondo al bilancio UE per via degli insensati salvataggi delle banche; irlandesi e greci non ne possono più e sono i primi ad avere capito sulla loro pelle quello che negli USA oramai è diventato il segreto di pulcinella, e cioè che Bernanke/Trichet stampano moneta a (nostro) debito per salvare le banche creditrici dei debiti sovrani mentre l’eurocratese continua a mescolare le carte sibilando che è per salvare gli Stati, oramai morti e sepolti dagli stessi eurocrati.
Decidere di uscire dall’euro è possibile in virtù del Trattato di Lisbona: e se la esplorassimo, per rifondare una moneta credito del popolo?

Almeno altri quattro anni di guerra

Scritto da:Enrico Piovesana  
Fonte: http://it.peacereporter.net

Al vertice Nato di Lisbona che si apre venerdì, Obama presenterà il suo piano per l’Afghanistan: altri 48 mesi di guerra sempre più dura, dopo i quali le truppe occidentali rimarranno, senza limiti, a sostegno dell’esercito afgano.
La guerra d’occupazione degli Stati Uniti e della Nato in Afghanistan durerà almeno altri quattro anni, ma la presenza militare occidentale nel paese proseguirà, senza limiti, ben oltre il 2015.
Questo è il piano che il premio Nobel per la pace, Barak Obama, presenterà venerdì al vertice dell’Alleanza atlantica di Lisbona: altri 48 mesi di guerra ‘dura’ alla Petraus (con un’escalation dei bombardamenti aerei e un sempre più massiccio ricorso ai raid notturni delle forze speciali), al termine dei quali dovrebbe avvenire il ritiro del grosso delle ‘truppe combattenti’ (da completare, talebani permettendo, entro la fine del 2014), lasciando comunque sul campo decine di migliaia di truppe Nato con il compito di assistere l’esercito afgano nella prosecuzione della guerra (il che presuppone molti altri anni di operazioni militari a sostegno delle truppe afgane).
Mark Sedwill, il rappresentante civile della Nato in Afghanistan, parlando oggi a Kabul ha già messo le mani avanti sulla scadenza dei qattro anni per il ritiro delle truppe combattenti. “Il termine della fine del 2014 non va considerato come una deadline, ma come un obiettivo: nelle aree del paese con maggiori problemi di sicurezza, il passaggio di consegne alle truppe afgane potrebbe protrarsi anche nel corso del 2015 e oltre”.
Dopo aver subìto nove anni di occupazione e di guerra, al popolo afgano vengono garantiti altri anni di passione, quattro, cinque o forse più. E saranno gli anni peggiori.
Da quando, lo scorso 5 luglio, il generale David Petraues ha preso il comando delle operazioni di guerra alleate in Afghanistan, i bombardamenti aerei alleati sono diventati sempre più frequenti: 400 nel mese di luglio, 500 in agosto, addirittura 700 in settembre. In ottobre è giunta al largo delle coste pachistane una seconda portaerei americana (la USS Lincoln) e presto dovrebbe arrivarne anche una francese (la De Gaulle): tutto questo in preparazione di un’ulteriore escalation della campagna aerea in Afghanistan.
A preoccupare gli afgani, forse anche più dell’aumento dei bombardamenti aerei, è il crescente ricorso alla tattica dei ‘night raid’: i famigerati blitz notturni compiuti dalle forze speciali (americane e non solo) nelle abitazioni civili ‘sospette’. Azioni brutali che terrorizzano la popolazione e che spesso si concludono con l’uccisione a sangue freddo di donne, uomini e bambini innocenti, accompagnate da violenze gratuite e umiliazioni, furti e danneggiamenti. Una pratica sempre più diffusa da quando c’è Petraeus al comando, e di cui il presidente afgano Hamid Kazrai ha chiesto con forza la cessazione: una richiesta seccamente bocciata sia dal generalissimo Usa, che ha espresso “stupore e disappunto” per le “pericolose” parole di Karzai, sia dal segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, che ha difeso i raid notturni come “componente chiave” della strategia militare americana.
Pianificare altri quattro anni di guerra significa mettere in conto altre decine di migliaia di civili afgani uccisi, altre centinaia di migliaia di innocenti feriti, mutilati e sfollati, e almeno altri 2.500 giovani militari occidentali caduti (stando alla media dell’ultimo anno di guerra). Per non parlare delle decine di miliardi di euro che verranno gettati al vento in un momento di grave crisi economica: solo l’Italia spenderà almeno altri 3 miliardi di euro se deciderà di rimanere in Afghanistan fino al 2014.

Dalai Lama: un altro mito della CIA

Traduzione di Alessandro Lattanzio, redattore di Eurasia.
Rivista di studi geopolitici.
http://www.westernshugdensociety.org/our-cause/
Fonte: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/

Il Dalai Lama è un altro di quei miti ormai consolidati che si sono sostituiti alla caduta di affezione nei confronti della religione cristiana, soprattutto tra i giovani. In Italia troviamo una risma di libri pubblicati dalle più diverse case editrici, libri che vengono ingurgitati senza il minimo spirito critico dalle menti che rifuggono gli scandali della Chiesa Romana. In realtà il Dalai Lama è un altro di quei “miti” creati a tavolino per incanalare le masse all’interno di un’opposizione innocua, controllata e sterile, al pari di quella Bono Vox, la sua ONE Foundation e il suo Live 8. D’altronde, cosa dovremmo pensare di un personaggio che ha ricevuto la Congressional Gold Medal, la massima onorificenza civile del Congresso degli Stati Uniti direttamente dalle mani di George Bush Jr? Oltre a ciò, come riferito dal Times of India in un articolo dal titolo Dalai Lama: La non violenza non può affrontare il terrore, lo stesso non-violento Dalai Lama ammetteva di amare George Bush, e giustificava la violenza per contrastare il terrorismo. vediamolo per intero:
“New Delhi – Il Dalai Lama, un campione della non violenza da una vita, sabato ha candidamente affermato che il terrorismo non può essere affrontato mediante l’applicazione del principio di ahimsa, perchè le menti dei terroristi sono chiuse.
“E’ difficile far fronte al terrorismo attraverso la non violenza” ha detto il leader spirituale tibetano mentre pronunciava qui le Madhavrao Scindia Memorial Lecture.
Egli ha inoltre nominato il terrorismo come il peggior tipo di violenza, che non viene effettuata da un popolo di pazzi, ma da coloro che sono molto brillanti ed educati.
“Essi (i terroristi) sono molto brillanti ed educati…ma in loro è allevato un forte sentimento malato. Le loro menti sono chiuse” ha detto il Dalai Lama.
Egli ha detto che la sola via per combattere il terrorismo è attraverso la prevenzione. Il capo del governo tibetano in esilio ha lasciato il pubblico sbalordito quando ha detto:“Io amo il presidente George W. Bush“. Ha poi aggiunto che lui e il Presidente degli Stati Uniti hanno subito stretto un accordo nel loro primo incontro a differenza dei politici che si prendono un po di tempo per sviluppare stretti legami.”
C’è da dire che il Buddhismo tibetano in generale, ma anche altre correnti buddiste, si sono spesso concretizzate in teocrazie oppressive che hanno schiavizzato, sfruttato e abusato della gran massa della popolazione.
In questo video sotto sono mostrate le foto della vecchia classe dominante tibetana:
in quest’altro sotto invece sono mostrate le foto della classe lavoratrice, o meglio degli schiavi del vecchio Tibet:
Quest’altro video ritrae la miserabile vita dei servi tibetani:
Le foto che seguono sono state rilasciate dagli archivi; queste riflettono la vera vita della gente comune tibetana sotto il governo dei Lama:
La prima immagine mostra due schiavi Tibetani. Le loro mani e i loro piedi sono bloccati assieme dai proprietari di schiavi tibetani, al fine di prevenirne la fuga.

Sapete cosa sono questi? Queste sono le pelli del popolo tibetano! Il Dalai Lama utilizzava pelli umane per eseguire alcune cerimonie buddiste. I padroni di schiavi uccidevano i loro schiavi e tiravano via le loro pelli. In questa foto, ovviamente, la sinistra e la destra sono pelli di bambini, mentre quella centrale appartiene ad uno schiavo adulto. I padroni di schiavi erano disposti a fornire pelli umane al Dalai Lama, perchè credevano così di essere benedetti dal Dalai in accordo al buddismo tibetano 

L’immagine qui sotto mostra uno schiavo le cui braccia sono state tagliate via. Quando i Dalai governavano il Tibet, le ossa umane erano trasformate in strumenti religiosi. La cosa più crudele è che i proprietari di schiavi tagliavano braccia e gambe dagli schivi tibetani che erano ancora vivi

Questa bambina morì di fame. I padroni di schiavi hanno cibo sufficiente e intenzionalmente lasciano morire di fame la schiava femmina, perché vogliono usare il suo cuore, fegato e altri organi per sacrifici. Inoltre la testa sarà trasformata in un contenitore di bevande

Ma queste notizie, nei salottini chic, new age e alternativi nostrani, non vengono certo divulgate. Le filosofie orientali alla maniera “occidentale” sono state opportunamente “depurate” della loro parte più scandalosa; così sono diventate un moda da sbandierare, una spilletta da mettere in bella mostra, un’appendice narcisistica per far vedere quanto si è più elevati e spirituali di altri. Tutto ciò si inserisce all’interno del movimento New Age che, come sappiamo, ha l’obiettivo di mutare la cultura e i valori, al fine di arrivare ad una Religione Unica Globale, che sarà il cemento per il Nuovo Ordine Mondiale, al pari di come il Cristianesimo diventò il cemento culturale per l’Impero Romano, specialmente dopo il Concilio di Nicea del 325 d.c .
Ovviamente, quando si critica il Tibet e il Dalai Lama, la pubblica disinformazione che ragiona per falsi opposti, crede che si stia dalla parte della Cina, in tutto e per tutto, oppure si è fondamentalisti Cristiani o peggio intolleranti religiosi; questa è una tecnica per dividere l’opinione pubblica sui fatti scomodi, per cui se non sei con noi allora sei con il nemico. Sappiamo benissimo, ad esempio, che tipo di regime turbocapitalista schiavista sia la Cina moderna, per non parlare dell’opprimente antico regime di Mao. E’ una tecnica ormai stranota; ad esempio se denunci il Signoraggio sei un nazi-fascista, solo perché dei gruppi estremisti hanno preso tale tema come il loro cavallo di battaglia, magari presentando anche studi documentati; se denunci i crimini della psichiatria allora sei un fondamentalista di Scientology, solo perché questa setta, attraverso il canale del CCDU, ha scelto di denunciare tali crimini, magari presentando anche studi documentati. Quella di dare in pasto a gruppi “impresentabili” le scomode verità che il sistema vuole occultare, è una delle tecniche più efficaci per il discredito totale di tali questioni. Per quanto riguarda l’accusa di intolleranza religiosa, la questione è davvero manipolatoria, infatti è la stessa mentalità che condanna come Antiamericani tutti coloro che denunciano i crimini dei vari governi degli Stati Uniti nel mondo da più di 60 anni. Allo stesso modo dovremmo essere etichettati come intolleranti religiosi se denunciamo i gravi crimini della teocrazia tibetana; insomma, dovremmo ‘tollerare’ tali crimini! Chi ragiona per dati di fatto la vede in un’altra maniera….

Allarme per i cartoni di latte “riciclato”

Nota: La redazione della”Patatina Fritta” aveva pubblicato l’articolo relativo al “latte riciclato” senza però esprimere nessun giudizio in merito in quanto la notizia  non verificabile… qui riportiamo una nota esplicativa che sta girando su internet..

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “f.grani****” e “giuseppe.r****87” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando un e-mail che mette in guardia contro il presunto pericolo costituito da alcuni cartoni di latte, che recherebbero un’indicazione del fatto che il loro contenuto è stato sottoposto più volte a pastorizzazione per reimmetterlo sul mercato. Ecco il testo dell’appello:

Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un’altra volta…Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore nutritivo diminuisce…

Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato.

Questo numero varia da 1 a 5.

Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il “3”. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero.

Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto…

Si tratta di un allarme assolutamente fasullo: la cifra in questione non indica affatto il numero di volte che il latte è stato “riciclato”, ma è un numero di riferimento del sistema di confezionamento. Grazie a una lettrice, Valeria, abbiamo la spiegazione di un esperto di settore, il responsabile qualità della Centrale del Latte di Torino:

Gentile consumatrice, la ringrazio per questa segnalazione che, per rimanere in tema, definirei una bufala enorme. Il numero a cui si riferisce (se ho capito bene è quello impresso sul fondo del pacco di latte fresco, vicino al bordo) è il dosatore della macchina di confezionamento (le nostre confezionatrici ne hanno 4, quindi è normale trovare uno di questi numeri).

Le ricordo solamente che il latte fresco pastorizzato, per legge, può subire un unico trattamento termico. Internet è uno strumento utile e potente. Sovente però ci si imbatte in informazioni completamente inaffidabili.

Le origini di quest’appello sono spagnole o latinoamericane. L’appello, infatti, viaggia solitamente accompagnato dall’immagine che vedete in alto all’inizio dell’articolo, il cui nome è lecheencarton.jpg. Cercando questo nome in Google emergono vari siti e post di newsgroup in spagnolo, come questo:

LLAMADA DE ATENCION

¿Sabes que la leche en cartón que no se vende dentro del plazo de caducidad regresa a la fábrica para ser re-pasteurizada y vuelve al supermercado de nuevo?. Increíble ¿verdad?. Pues la Ley permite a las centrales lecheras repetir este ciclo hasta 5 veces, lo que termina dejando la leche casi sin sabor y con una significativa reducción de su calidad y valor nutricional.

Cuando la leche llega al supermercado para la venta al consumidor final, el cartón debe exhibir un pequeño número que está marcado en su parte inferior. Ese número varía del 1 al 5. Lo mas que se debe tolerar es comprar leche hasta el número 3, es decir, leche que ha sido re-pasteurizada 2 veces, recomendándose no comprar cartones de leche cuyo número sea 4 o 5 ya que ello significa que la calidad de la lecha estará degradada. Si compras una caja cerrada, basta verificar el número de la caja ya que todos los cartones en su interior tendrán la misma numeración. Por ejemplo, si un cartón tiene el número 1, significa que es la primera vez que sale de la fábrica y llega al supermercado para su venta, pero si tiene el número 4, significa que caducó 3 veces y que fue re-pasteurizada 3 veces volviendo al supermercado para tratar de ser vendida y así sucesivamente…

Así es que, ya sabes, cuando compres leche, mirar el fondo del cartón y no comprar cajas que tengan los números 4 o 5, y para los mas escrupulosos, ni siquiera el 3.

En el archivo adjunto podrán ver el número en cuestión. Ir al super, tomar una caja de leche y comprobar el número, dudo que encuentren el 1 o el 2.

SI TIENES CONCIENCIA CIUDADANA, DIVULGA ESTE MENSAJE!!

Seguendo le parole-chiave di questa traccia si arriva per esempio al sito cileno della Tetrapak, che ha una risposta specifica alla domanda sul “riciclaggio” del latte descritto da quest’appello. Una risposta analoga, intitolata significativamente “Attenzione allo spam”, è data dal sito italiano della Tetrapak:

I contenitori Tetra Pak, durante la produzione sono stampati su bobine-madri di carta larghe circa 1,5 metri che successivamente vengono tagliate, a seconda dei formati, in 5 o 6 rotoli pronti per il confezionamento.

Per assicurare la rintracciabilitá del materiale di imballaggio, i contenitori che costituiscono queste bobine vengono contraddistinti, con intervalli regolari e in modo sequenziale, con i relativi numeri da 1 a 5 o 6 a prescindere dal prodotto contenuto (latte, succhi, vino, etc.).

Questo é il motivo per cui sul fondo delle confezioni possono esssere presenti questi numeri di identificazione che nulla hanno a che fare con gli alimenti confezionati.

Morale della favola: non credete a tutto quello che leggete su Internet. Là fuori c’è un sacco di gente bravissima a prendere fischi per fiaschi, soprattutto quando c’è di mezzo una storia che sembra confermare qualche pregiudizio o luogo comune basato sulle paure e sulla diffidenza.

ARMI A MICROONDE

Fonte: intermatrix.blogspot.com

Anche le armi a microonde hanno una storia non recentissima: immediatamente dopo la seconda guerra mondiale se ne sviluppò l’utilizzo per il controllo delle menti ed altri impieghi più o meno occulti.
I primi a sperimentare le microonde in modo più sistematico furono i sovietici. La CIA riporta un episodio che aprì la strada agli studi americani sulle microonde. Negli anni ’70 l’ambasciata americana a Mosca fu sottoposta ad un “bombardamento” a microonde. In tale occasione i servizi segreti russi adottarono un piano per indebolire l’apparato diplomatico statunitense a Mosca. Attraverso un’esposizione prolungata a microonde a bassa intensità i diplomatici americani subirono pesanti danni fisici e psicologici. Oltre all’insorgere di diverse forme di cancro sono stati documentati casi di problemi psicologici e cognitivi. I tessuti umani possono infatti essere gravemente danneggiati dalle microonde a diversi livelli: dall’insorgere di tumori a malattie della pelle, da impotenza ad indebolimento delle difese immunitarie, fino ad effetti devastanti sul sistema nervoso centrale capaci di provocare amnesie, demenza, sindromi depressive, paranoia, schizofrenia, disturbi del comportamento, violenza, stati alterati di coscienza, etc. etc.

In base a questi effetti.. ne è stato più volte promosso un uso “segreto” per l’indebolimento e il CONTROLLO PSICOLOGICO delle masse.

1947, Alcide de Gasperi prende i soldi per la svendita della nostra sovranità

Scritto da: Lino Bottaro 
Fonte:Stampa libera

Per i più giovani lettori ricordiamo che al suo ritorno dagli USA, De Gasperi cacciò le sinistre unite nel Fronte Popolare, dal Governo, alimentando così una politica di divisioni e odio che favorì e innestò una strategia della tensione con 3500 morti (gestita dai Servizi Segreti deviati che armarono il terrorismo presunto “nero” o straniero) e che durerà fino agli anni ’90, lasciando l’Italia nell’ingovernabilità.

Così siamo caduti nella trappola degli schieramenti  e della contrapposizione ideologica che in seguito lacererà le generazioni e distruggerà le forze positive della nostra nazione.  Iniziò da quella infausta data del ’47 la contrapposizione  buono/cattivo,  giusto/sbagliato,  rossi e bianchi, anteponendo l’odio al bene comune. Fu un odio frà poveri, qualcosa di veramente triste. Fu un pensiero ed un comportamento mostruoso che poterono innestarsi nelle coscienze della gente, comprate a suon di cioccolata, sigarette e miraggi di benessere. L’Italia dimenticò così in fretta gli altri ben più corposi regali americani: le bombe sulle nostre città, le infami bombe giocattolo che avevano per l’appunto le forme di giocattoli per bambini e che fecero tante innocenti vittime.

Cosi noi, popolo senza memoria, perdemmo la nostra sovranità e la nostra dignità.

Ancora oggi, caduto il cosidetto “comunismo,” la divisione e le differenze  ideologiche appaiono come motivo di diversità politica ma sono solo un pretesto, una funzione meramente di facciata per una intera classe politica asservita agli interessi degli stessi burattinai

Scandalo Hare Krishna negli Usa: Ammesse violenze e abusi sui bambini

Fonte: www.associazioneprometeo.org – Sito dell’associazione Prometeo onlus

Negli Usa esplode lo scandalo Hare Krishna. A cinque anni dalle prime denunce, infatti, il famoso gruppo religioso ha ammesso gli abusi sessuali perpetrati contro i bambini educati nelle scuole arancioni. Stando alle testimonianze di 44 vittime, negli anni 70 gli 11 collegi Hare Krishna dell’America del Nord erano diventati dei centri di tortura. Dopo le scuse ufficiali, si preannunciano risarcimenti record.
Lo scandalo era iniziato a Dallas nel 2000, quando 44 adulti avevano presentato una causa chiedendo 400 milioni di dollari di risarcimento all’International Society of Krishna Consciousness e al fondatore del movimento Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Da allora gli inquirenti hanno scavato nel passato del gruppo induista scoprendo diverse storie di abusi sessuali e di violenze psicologiche nei suoi collegi dell’America settentrionale. Secondo l’accusa, mentre i genitori erano impegnati a diffondere la dottrina di Prabhupada, i piccoli subivano violenze sessuali, fisiche e psicologiche.
Nel dettaglio, stando a Windle Turley, avvocato delle vittime, i bimbi “hanno subito gli abusi e i trattamenti più impensabili che un bambino abbia mai visto”. Completamente abbandonati dai genitori, impegnati esclusivamente nelle attività promozionali degli arancioni e in esperienze alternative hippy, i bimbi venivano sottoposti a ogni tipo di molestia fisica e psicologica da chi li avrebbe dovuti iniziare alla dottrina. Le sevizie nei centri di istruzione Hare Krishna che erano chiamati a educare piccoli fino a tre anni d’età includevano lo stupro, l’abuso sessuale, la tortura fisica e il terrore emotivo.
Un vero centro degli orrori che, secondo quanto riferito dal legale degli ex adepti, negli anni ha spinto molti dei bimbi violentati a togliersi la vita. Subito dopo le prime cause, il gruppo religioso aveva stanziato 250mila dollari per indagare sulle accuse e per ricompensare le vittime, ma nel frattempo il numero delle denunce è salito in diverse zone degli Stati Uniti. Così i capi del gruppo induista hanno deciso di ammettere le loro responsabilità e di risarcire tutti i danni sbloccando i beni e i fondi di cui hanno bisogno per i pagamenti. Le vittime dei maltrattamenti aspettano segni concreti dagli Hare Krishna prima di firmare qualsiasi accordo, ma di sicuro i soldi non riusciranno a cancellare le profonde ferite degli abusi.

Stiglitz: dobbiamo mettere in galera i banchieri, o l’economia non si riprenderà

Autore: Carmen Gallus 
fonte: Mercato Libero News

Come hanno ripetutamente detto economisti come William Black e James Galbraith, non possiamo risolvere la crisi economica se non chiudiamo in galera  i criminali che hanno commesso le frodi.
E l’economista premio Nobel George Akerlof ha dimostrato che la mancata punizione dei criminali dai colletti bianchi – ma invece il loro salvataggio – crea incentivi a commettere ancora altri reati economici in futuro, e all’ulteriore distruzione della economia.

Anche  Stiglitz, premio Nobel per l’economia, dichiara a Yahoo Daily Finanza il 20 ottobre:
“Questo è un punto veramente importante da capire, dal punto di vista della nostra società.

L’ordinamento giuridico si suppone essere la codificazione delle nostre norme e credenze, cose di cui abbiamo bisogno per far sì che il nostro sistema possa funzionare. Se questo ordinamento viene considerato come una forma di sfruttamento, allora la fiducia nell’intero sistema comincia a mancare. E questo è proprio il problema che si sta verificando.

Nei prestiti auto stanno andando avanti un sacco di pratiche predatorie. Perché deve essere OK effettuare operazioni di prestito a rischio nelle automobili e non nel mercato dei mutui? C’è un qualche principio che lo giustifica? Sappiamo tutti la risposta. No, non c’è nessun principio. Si tratta di soldi. Si tratta di contributi elettorali, lobbying, porte girevoli, tutto questo genere di cose. Il sistema è destinata a favorire effettivamente questo genere di cose, anche con le multe. [riferendosi all’ ex CEO di Countrywide Angelo Mozillo, che recentemente ha pagato decine di milioni di dollari in multe, una piccola frazione di quello che ha effettivamente guadagnato, perché ha guadagnato centinaia di milioni.]

Conosco molte persone che dicono che è uno scandalo il fatto che abbiamo avuto più responsabilità negli anni ’80  con la crisi S & L,  rispetto a  quella che stiamo dimostrando oggi.  Sì, noi li multiamo, e qual è la grande lezione? Comportati male, e il governo ti prenderà il 5% o il 10% del tuo maltolto, ma tu te ne starai  bene accomodato con diverse centinaia di milioni di dollari ancora disponibili dopo aver pagato le multe, che sembrano molto grandi per gli ordinari standard, ma risultano molto ridotte rispetto all’ammontare che sei stato in grado di incassare.

Così il sistema è impostato in modo che anche se sei colto sul fatto, la pena è comunque una piccolezza rispetto a quello con cui te ne potrai andare a casa.
La multa è solo un costo del business. E’ come un bel parcheggio. Talvolta si prende la decisione di parcheggiare pur sapendo che si potrebbe prendere la multa, perché a svoltare l’angolo per parcheggiare meglio si perde troppo tempo.
Penso che dobbiamo andare a fare quello che abbiamo fatto con S & L, ed effettivamente mettere molta di questa gente in carcere. Assolutamente. Questi non sono solo reati dei colletti bianchi o piccoli incidenti. Ci sono state vittime. Questo è il punto. Ci sono state vittime in tutto il mondo.

Abbiamo forse fiducia che questa gente, che ci ha messo nel caos, abbia davvero cambiato idea? In realtà possiamo avere una discreta convizione che non siano cambiati affatto. Ho assistito ad alcuni interventi in cui è stato detto “Nulla è stato veramente sbagliato. Le cose non sono andate molto bene. Ma la nostra comprensione delle questioni è ora abbastanza approfondita”. Se pensano questo, allora siamo veramente in un brutto guaio.

Ci sono molti modi per dissuadere le persone dal commettere reato. Gli economisti fanno leva sul concetto degli incentivi. Le persone a volte hanno un incentivo a comportarsi male, perché imbrogliando possono fare più soldi. Se il nostro sistema economico deve funzionare, allora dobbiamo fare in modo che ciò che si guadagna con la truffa sia controbilanciato da un sistema di sanzioni.

Ed è per questo, per esempio, che nella nostra legge antitrust  spesso non si beccano le persone che commettono reato, ma quando lo si fa, ci sono risarcimenti elevatissimi. Si paga tre volte l’importo del danno che si produce. Questo è un forte deterrente. Purtroppo, quello che stiamo facendo adesso, e  nei più recenti crimini finanziari, è accontentarsi di frazioni – frazioni! – dei danni diretti, e addirittura una frazione ancor più piccola del danno totale della società. Vale a dire, il settore finanziario ha realmente fatto crollare l’economia mondiale e, se si includono tutti i danni collaterali, in realtà si tratta di migliaia di miliardi di dollari. Ma c’è un’accezione più ampia di danni collaterali che io penso che non sia stata realmente considerata. E’ la fiducia nel nostro sistema giuridico, nel nostro Stato di diritto, nel nostro sistema di giustizia. Quando si menziona il “Patto di fedeltà e obbedienza” si intende con questo “giustizia per tutti”. La gente non è più sicura che ci sia giustizia per tutti. Qualcuno e’ fermato per un reato minore di droga, e viene chiuso in carcere per molto tempo. E invece, per questi cosiddetti delitti dei colletti bianchi, che non sono senza vittime, quasi nessuno di queste persone, proprio quasi nessuno di loro, va in prigione.

Lasciatemi fare un altro esempio di una parte del nostro sistema giuridico molto guasta e mal funzionante, e che ha contribuito alla crisi finanziaria.
Nel 2005, abbiamo approvato una riforma della legge fallimentare. E ‘stata una riforma voluta dalle banche. E’ stata progettata per permettere loro di fare prestiti a rischio a persone ignare di come funziona, e quindi fondamentalmente per strangolarli. Prosciugarli.  Avremmo dovuto chiamarla “la nuova legge sulla servitù a contratto”. Perché questo è quello che ha fatto. Lasciatemi solo dirvi quanto è  cattiva  questa legge. Non credo che gli americani capiscano quanto sia cattiva. Diventa davvero molto difficile per le persone ripagare i loro debiti. In passato un principio basilare in America era che la gente ha diritto a ricominciare. Le persone possono commettere errori, soprattutto quando sono depredate. E così si dovrebbe essere in grado di ripartire di nuovo. Prendi un foglio bianco. Paga quello che puoi e ricomincia. Naturalmente, se lo fai più e più volte questa è una storia diversa. Ma almeno quando si ha a che fare con questi istituti di credito predatori, si dovrebbe essere in grado di ottenere un nuovo inizio. Ma le banche hanno detto: “No, no, non si può scaricare il debito”, o non è possibile scaricarlo molto facilmente. Si tratta di servitù a contratto.
E noi critichiamo altri paesi per avere servitù a contratto di questo tipo, lavoro coatto. Ma noi in America lo abbiamo istituito nel 2005, con quasi nessuna discussione sulle conseguenze. Ciò che ha provocato è stato di spingere le banche ad impegnarsi in pratiche di prestito anche peggiori.

Le banche vogliono far finta che non concedevano crediti inesigibili. Non vogliono ammettere la realtà. Il fatto è che loro hanno opportunamente cambiato i principi contabili, in modo che i prestiti che sono inesigibili, in cui le persone non pagano quello che devono pagare, sono trattati come se fossero mutui con buone prestazioni.
Così tutta la strategia delle banche è stata quella di nascondere le perdite, cavarsela e ottenere che il governo mantenga i tassi di interesse molto bassi. Il risultato di questo, per tutto il tempo che continueremo con questa strategia, è che ci vorrà molto tempo prima che l’economia possa riprendersi ….

Europa spremuta da una classe Politica infame e venduta

Scritto da:  Corrado Belli 
Fonte:Mentereale

Stanno cercando di farci capire che la crisi è finita, ci distraggono giornalmente con notizie false e manipolate a HOC grazie ai media ormai complici e consapevoli che non hanno scampo se si azzardano a dire la verità, ogni giorno una nuova legge per distruggere qualsiasi diritto fondamentale che tuteli i cittadini, non disdegnano di far ammazzare qualcuno che vuol mettere in luce le loro attività criminali, crimini commessi nelle carceri nei confronti di cittadini vengono occultati come Suicidi o morte naturale, l’istruzione nelle scuole viene manipolata per poi darla in mano a società private che fanno la loro Storia per i prossimi Millenni, tutte e strutture Statali e quindi dei cittadini vengono vendute a coloro che prima ci hanno derubato dei risparmi e con tali somme di denaro si comperano i nostri averi basandosi su leggi fatte apposite per raggiungere tale scopo, hanno smantellato il tessuto sociale e quindi posti di lavoro al fine di incrementare le presenze nelle file di un Esercito che ormai lo si può considerare un esercito di Mercenari disposti ad andare in paesi a loro sconosciuti per commettere genocidi nel nome di pace e Democrazia ..considerando che alla fine torneranno a casa con un bel gruzzoletto messo da parte, tralasciando che possono tornare a casa in un bel vestito di legno decorato con medaglie e tricolore.
Stanno usando la strategia del Terrore con continui allarmismi per presunti attentati da parte di Al Qaeda.. quando sanno che Al Qaeda sono loro stessi camuffati da benefattori Umanitari, stanno usando la religione della salute e Sicurezza invocando quotidianamente divieti e Proibizioni al fine di dirigere i cittadini verso i Psicofarmaci e i vaccini per scongiurare malattie e piaceri (secondo loro vizi).

Tutto questo succede giornalmente e sotto i nostri occhi.. dappertutto in Europa, in Irlanda come in Germania gli studenti che manifestavano tranquillamente sono stati presi e massacrati a manganellate dai Blackwater camuffati da poliziotti locali, mentre i Poliziotti locali si rifiutavano di intervenire brutalmente cercando di proteggere gli studenti dalle manganellate che gli uomini in Nero davano a raffica ai giovani, naturalmente prima ci sono state le provocazioni da parte di Agenti infiltrati per far partire le cariche dei Superman, gli studenti protestavano per l’eccesso dei costi che devono sostenere per poter studiare.. da 1.500 Euro sono stati raddoppiati a 3.000 Euro, questo succede anche da noi grazie alla Politica nostrana e la determinazione della Gelmini ormai accafonata e senza dignità morale.

Dimostrazione pacifica degli studenti:
L’aggressività dei Blackwater dopo le provocazioni degli infiltrati:

La stessa cosa è successa in Francia durante le dimostrazioni di alcune settimane fa, infiltrati della Polizia che facevano entrare i dirigenti di Comitati e Sindacati in uno stabile con la scusa che ci fosse una riunione ..ma venivano presi a manganellate e rinchiusi nello stabile, si notano poliziotti con le false accreditazioni dei Sindacati e manganelli nascosti sotto le vesti.
alla notizia di tutto ciò le masse cominciavano a essere dir poco violente

In Germania e Stoccarda, durante le manifestazioni contro la costruzione di una ferrovia ad alta velocità al centro della città, giovani studenti tra 12 e 14 anni venivano presi a manganellate dai Blackwater camuffati da Poliziotti Tedeschi provocando l’ira dei genitori, un signore anziano ha perso la vista di un occhio dopo essere stato aggredito a manganellate e getti di acqua, lo si accusa di aver tirato una castagna alla Polizia dopo averla raccolta nel Parco, questo Poliziotto è il Carnefice, sconosciuta provenienza ma attivo in una unità “Speciale” BFE.. costituita da poco, ricercato da molti cittadini e nascosto dalle Autorità, probabilmente uno dei tanti Mercenari che hanno preso parte alle Missioni in Afganistan ed ex appartenente alla giovane.

VOPOS/STASI della EX DDR, l’anziano massacrato a Stoccarda, senza contare i bambini presi di mira dai Blackwater, ma anche qui come in Irlanda e Spagna molti Poliziotti hanno preso le distanze da questi Mercenari e abbandonando il loro posto mettendosi a favore dei cittadini.

Tutto ciò ci ricorda il G8 di Genova, dove le barbarie dei Poliziotti e altre forze dell’ordine fecero il giro del mondo, adesso siamo sicuri che il Parlamento UE ha messo in atto quello che da sempre si sostiene, la Dittatura a tutti i costi.. anche con la violenza.

…per non dimenticare

http://www.uonna.it/genova-2001-la-trappola.htm

http://www.uonna.it/radioarchimede.htm

E mentre in Francia i cittadini cominciano a sentire il peso della crisi, il Mister Sarkozi si permette il Lusso di ordinarsi un Aereo privato tutto per se dal costo di 175 Milioni di Euro.. alla faccia della crisi e dei cittadini.

Air Sarko One, con 4 stanze da letto (una per Belusconi?) stanze da bagno e una sala conferenze, dotato di clima e cambiamento di aria per poter fumarsi le sue sigarette.. mentre vieta ai suoi cittadini di fumare nei locali e negli aerei di linea.

Ma torniamo in Irlanda, il Presidente del sindacato per gli studenti ha ribadito che non ci saranno ammissioni per il ministero dell’Istruzione, i costi per l’istruzione dei giovani devono essere abbassati e non aumentati, inoltre fa chiaro che ormai le istituzioni hanno risvegliato il movimento Studentesco dopo che lo avevano addormentato con promesse mai mantenute, con questo voglio dire che non ci sarà nessuna scusa che potrà portarci al sonno in cui eravamo caduti, non è ammissibile che molti giovani debbano lasciare gli studi per poi emigrare in altri paesi Europei e trovare lavoro, fa anche presente che le banche sono state salvate grazie ai soldi tolti ai cittadini, invece di investire le somme nel Sociale le hanno date a mangiare al maiale, i disordini ormai sono all’ordine del giorno e la tregua a Belfast è finita, ieri tre Poliziotti sono stati oggetti di un attacco con esplosivo da parte di un gruppo che era stato messo a tacere dopo le trattative che portarono la pace nell’Irlanda del Nord.. la pace è finita.

Noi evitiamo ogni tipo di violenza.. ma loro la usano con arroganza e

Air Sarko One, con 4 stanze da letto (una per Belusconi?) stanze da bagno e una sala conferenze, dotato di clima e cambiamento di aria per poter fumarsi le sue sigarette.. mentre vieta ai suoi cittadini di fumare nei locali e negli aerei di linea.

Ma torniamo in Irlanda, il Presidente del sindacato per gli studenti ha ribadito che non ci saranno ammissioni per il ministero dell’Istruzione, i costi per l’istruzione dei giovani devono essere abbassati e non aumentati, inoltre fa chiaro che ormai le istituzioni hanno risvegliato il movimento Studentesco dopo che lo avevano addormentato con promesse mai mantenute, con questo voglio dire che non ci sarà nessuna scusa che potrà portarci al sonno in cui eravamo caduti, non è ammissibile che molti giovani debbano lasciare gli studi per poi emigrare in altri paesi Europei e trovare lavoro, fa anche presente che le banche sono state salvate grazie ai soldi tolti ai cittadini, invece di investire le somme nel Sociale le hanno date a mangiare al maiale, i disordini ormai sono all’ordine del giorno e la tregua a Belfast è finita, ieri tre Poliziotti sono stati oggetti di un attacco con esplosivo da parte di un gruppo che era stato messo a tacere dopo le trattative che portarono la pace nell’Irlanda del Nord.. la pace è finita.

Noi evitiamo ogni tipo di violenza.. ma loro la usano con arroganza e prepotenza

Epidemia di colera: ACQUA POTABILE

Fonte: http://www.globalresearch.ca
Di: F. WILLIAM ENGDAHL 
Fonte: Global Research   
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELENA

L’acqua potabile contaminata sta uccidendo gli abitanti di Haiti nella prima epidemia di colera sull’isola dopo oltre un secolo. Dietro le immagini della miseria trasmesse dalla televisione tedesca si nasconde una storia di corruzione e atti illeciti a livello internazionale che coinvolge direttamente l’ex presidente degli Stati Uniti e importanti famiglie della cosiddetta “oligarchia haitiana”. Secondo organizzazioni della società civile haitiana, le donazioni che avrebbero dovuto garantire l’approvvigionamento continuo di acqua pulita, non sono state impiegate per questo fine. Anzi, il denaro è parte di un’attività criminosa facente capo alle ong coinvolte nel cosiddetto “aiuto per la povertà” per ottenere enormi guadagni dall’afflusso di contributi internazionali per le vittime del devastante terremoto di Gennaio.

L’epidemia di colera ha già ucciso 284 haitiani e almeno altri 3612 sono stati colpiti e rischiano di morire. Quest’infezione è causata dall’ingerimento di acqua sporca tossica.

Secondo alcuni abitanti di Haiti, quasi un anno dopo che i governi internazionali, guidati da Washington, hanno impegnato miliardi di dollari in aiuti per la ricostruzione destinati a centinaia di migliaia di haitiani rimasti senza un tetto dopo il terremoto, la responsabilità è da attribuirsi direttamente a Bill Clinton, incaricato speciale dell’Onu ad Haiti, de facto lo zar dell’economia haitiana, che controlla il sistema economico del paese con i poteri dell’emergenza.

Clinton e il business dell’agricoltura statunitense

Quand’era presidente degli Stati Uniti, Clinton distrusse la produzione nazionale di riso ad Haiti tramite sussidi ai grandi produttori di riso dell’Arkansas, suo stato di provenienza. Attualmente sta promuovendo un progetto per impiegare la manodopera a basso costo haitiana per competere con la manodopera cinese nella produzione tessile per l’industria dell’abbigliamento statunitense.

Durante un’udienza del Senato degli Stati Uniti nel marzo 2010, Bill Clinton disse che si “rammaricava” per l’impatto sullo stato di Haiti delle politiche di libero mercato, che aveva promosso quand’era presidente. “Avrebbe potuto essere un bene per alcuni dei miei agricoltori in Arkansas, ma non ha funzionato. E’ stato un errore”, disse Clinton. Il rapido abbassamento delle barriere al commercio di prodotti agricoli ad Haiti combinato con la politica di aiuti alimentari del governo statunitense ha consentito alle aziende agricole americane di invadere Haiti con riso a basso costo, estromettendo dal mercato decine di migliaia di produttori locali. Secondo l’Associated Press, 6 libbre (circa 2,720 kg n.d.t.) di riso importato costano almeno 1 dollaro in meno rispetto allo stesso quantitativo di prodotto locale.

Prima del “libero mercato” di Clinton, Haiti riusciva a soddisfare le proprie necessità alimentari, importando solo il 19% del cibo e, anzi, esportando riso. Oggi, Haiti importa più della metà del cibo, incluso l’80% del riso consumato nel paese. Il risultato è che gli abitanti di Haiti sono in balia delle variazioni di prezzo dovute a clima globale, instabilità politica, aumento dei costi del carburante e disastri naturali, come il terremoto. Dopo il terremoto di Gennaio, i prezzi del riso importato sono aumentati del 25%.

Ezili Danto, della Haitian Lawyers Leadership Network, ha lanciato un appello agli haitiani che vivono all’estero, e fanno parte di quella che lei definisce la Diaspora Haitiana, affinché contribuiscano con mezzi concreti a far sì che la popolazione riceva acqua potabile pulita ignorando quelle ong che ad Haiti traggono profitto dalla miseria e dalla morte.

“Abbiamo assistito a più di 10 mesi di questi ‘aiuti’ e ora sappiamo cosa ci aspetta”, dice. Danto accusa USAID del Dipartimento di Stato americano di sostenere imprese private che letteralmente “speculano sul business della povertà”, così come di sfruttare il disastro per promuovere i semi ogm della Monsanto ad Haiti.

L’amministratore di USAID Rajiv Shah era direttore del programma agricoltura per la Bill & Melinda Gates Foundation, fondazione favorevole agli ogm, e faceva parte del consiglio direttivo della Alliance for a Green Revolution in Africa (AGRA). L’AGRA e la fondazione Bill & Melinda Gates lavorano a stretto contatto con la Monsanto e il suo reparto di ricerca, il Danforth Center, per promuovere gli ogm in Africa.

Aiuti concreti bloccati

Nonostante i miliardi donati ad Haiti dopo il disastro, viene riferito che, dei 4,7 miliardi di dollari stanziati per il 2010-11 dalla conferenza dei donatori dell’ONU a marzo, è stato utilizzato meno del 15%. I donatori tendono ad indirizzarsi verso importanti e conosciute organizzazioni a discapito delle piccole realtà. “Le grandi istituzioni benefiche hanno molto denaro sui loro conti bancari che non verrà impiegato ad Haiti”, dice Melinda Miles della Haiti Response Coalition, un consorzio di gruppi locali nato dopo il terremoto. “Per essere onesti verso i donatori e dimostrarsi veramente responsabili nei confronti degli haitiani, a nome dei quali raccolgono fondi, dovrebbero impegnare i fondi in programmi guidati dagli abitanti di Haiti”.

La Croce Rossa Americana ad Agosto aveva impiegato solo un terzo dei 480 milioni di dollari raccolti per Haiti in seguito al terremoto. Julie Sell, portavoce statunitense, ha affermato che ciò è stato risultato di “un’attenta gestione delle risorse mirata a non sprecare denaro con progetti di non comprovata utilità”. Quei 480 milioni di dollari avrebbero potuto essere utilizzati per numerosi pozzi per l’acqua potabile.

Acqua pulita

Il virus del colera proviene da acqua o cibo contaminato, spesso a contatto con feci. Il colera, se non viene curato, può uccidere una persona tramite perdita di liquidi, diarrea e vomito nell’arco di un giorno. Le persone anziane e i giovani sono i soggetti più a rischio. Al momento l’infezione viene definita epidemia da fonti dirette. Non si verificava un’epidemia di questo tipo nella regione da un secolo. Ad Haiti ora più di un milione di persone vive in ricoveri di fortuna o tende nei campi. Quando piove le condizioni sanitarie diventano spesso disperate. [1]

Il terremoto di gennaio ha interamente distrutto le infrastrutture per l’approvvigionamento di acqua pulita di Port au Prince, la capitale di Haiti. Prima del terremoto un terzo degli abitanti di Haiti non avevano accesso all’acqua pulita. Ora, con più di un milione di persone costrette a lasciare la città e dirigersi verso le campagne, decine di migliaia di essi si ritrovano in aree prive di acqua pulita. Le aree rurali dell’isola utilizzano in buona parte acqua proveniente da torrenti montani inquinati. Secondo Lane Wood, dell’organizzazione Charity: Water, con sede a New York, “sappiamo che la causa dell’80% delle malattie sono la carenza nelle condizioni igieniche e la mancanza di acqua potabile”.

Un dossier dell’ONU realizzato a marzo 2010 affermava che l’acqua sporca uccide all’anno più persone che tutte le forme di violenza, guerre incluse. Secondo WHO (World Health Organization n.d.r.), delle 42000 morti, causate ogni settimana da mancanza di acqua potabile e degli standard minimi igienico-sanitari, il 90% sono bambini sotto i 5 anni e l’80% di tutte le malattie sono causate dalle carenze, sostiene Wood.

L’Haiti Empowerment, Assistance, and Rebuilding Act, promosso al Congresso Americano dal senatore John Kerry è stato presentato il 5 maggio 2010. Questo progetto di legge prevede 500 milioni di dollari per nuove spese per l’anno fiscale 2011 (a partire dal 30 Settembre). L’ammontare complessivo per gli “aiuti umanitari” già forniti ad Haiti da parte di USAID, Stato e Dipartimento della Difesa è di 1.139.632.618$.

Secondo quanto riportato il 24 Settembre 2010 sul sito web dell’Agenzia per lo sviluppo internazionale degli Stati Uniti, il governo americano ha impegnato 1,1 miliardi di dollari in aiuti umanitari per Haiti dopo il terremoto. Questo denaro rimane congelato finché il Segretario di Stato Hillary Clinton, moglie dello zar di Haiti, Bill Clinton, non fornisce relazioni alla Camera e al Senato riguardo l’impiego dei fondi e finché non si stabiliscono obiettivi chiari e raggiungibili e sistemi di supervisione. Secondo Ezili Danto, della Haitian Lawyers Leadership Network, meno di mezzo centesimo di ogni dollaro di questo 1,1 miliardo ha raggiunto il governo di Haiti. La maggior parte di questi soldi sono andati a finanziare le operazioni ad Haiti dell’82esima Divisione aviotrasportata subito dopo il terremoto. “E’ discutibile il fatto che ciò si possa considerare ‘assistenza umanitaria per il terremoto ad Haiti’”, sottolinea.

Il Segretario di Stato Hillary Clinton, durante la conferenza dei donatori di marzo 2010, ha garantito l’impiego di 1,15 miliardi di dollari per la ricostruzione ad Haiti. “Questo denaro deve ancora essere stanziato”, fa notare Danto.

L’ipocrisia delle organizzazioni internazionali per l’assistenza umanitaria nel Terzo Mondo è rappresentata in modo esemplare dalla Bill and Melinda Gates Foundation, la più grande fondazione privata mondiale, che ha annunciato recentemente di voler “donare” 10 miliardi di dollari per vaccinare i bambini africani. La stessa cifra, spesa per l’approvvigionamento di acqua potabile, avrebbe contribuito molto di più a salvare vite che tutti i vaccini del mondo.

NOTE

[1]. Steve Harrigan, “Cholera Epidemic in Haiti Highlights Deteriorating Comnditions”, 22 Ottobre 2010, http://bit.ly/cP1Zmg

Titolo originale: “Cholera Epidemic: Toxic Drinking Water Killing Haitians – Real Aid is Blocked “